Luoghi, Voci, Suoni dal Mediterraneo

Domenica 8 settembre in scena, presso il parco rupestre Lama d’Antico, “Sponde”

L’appuntamento chiude lo stage di alta formazione sul teatro classico in corso dal 4 all’8 settembre, presso Borgo Tortorella in contrada Impalata in agro di Monopoli.

Spettacolo
Fasano sabato 07 settembre 2019
di La Redazione
Appuntamento al parco rupestre di Lama d'Antico
Appuntamento al parco rupestre di Lama d'Antico © fasanolive.com

Il progetto rientra nell’ambito del Festival Ad Theatrum. Luoghi, voci, suoni dal Mediterraneo, organizzato dalla MUSEION Soc. Coop. di Taranto nell’ambito delle attività culturali finanziate dalla Regione Puglia (Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo).

Allo stage (summer school) partecipano studenti degli istituti superiori del Liceo Statale ‘Cagnazzi’ di Altamura’ e Liceo ‘Pepe Calamo’ di Ostuni, nonché studenti universitari e non, selezionati per i loro meriti dall’Associazione Nazionale Agita Teatro. La scuola di alta formazione è coordinata da Alessandro Fiorella, Paolo De Vita, Paolo Panaro, Gaetano Colella, Giancarlo Guercio e Loredana Perissinotto presidente di Agita.

A conclusione dello stage, domenica 8 settembre verrà messa in scena l’azione teatrale appositamente elaborata dal titolo ‘Sponde’ presso il parco rupestre Lama d’Antico – Fasano (BR). Le gesta, le imprese, i destini, i ritorni degli eroi e delle eroine dei cicli mitici e tragici hanno visto i giovani attivamente impegnati nella costruzione di questo originale mosaico scenico. L’intrecciata matassa di tante storie eroiche parte dal passato, nell’importanza che assegniamo alla memoria, e guarda agli ‘eroi’ del nostro tempo. Lo spettacolo sarà preceduto da una conversazione sugli aspetti e i temi legati al patrimonio del teatro classico e alla sua contemporaneità e sarà introdotta da Giancarlo Guercio. Vi prenderanno parte inoltre rappresentanti della Regione Puglia, dei comuni di Fasano e Ostuni (partner del Festival Ad Theatrum), dell’Università degli Studi di Bari, del Liceo Statale ‘Cagnazzi’ di Altamura, del Liceo ‘Pepe Calamo’ di Ostuni, i docenti della scuola di alta formazione e i rappresentanti di Agita Teatro.

“Questi versi invisibili volano di voce in voce, di canto in canto, poi questa musica diventò scrittura strappammo una penna, ci ispirò la Musa e l’amore per i libri, agli uomini uguali il vento delle pagine e un battito d’ali.”

Lascia il tuo commento
commenti