Al Teatro Sociale

Il festival "Di scena a Fasano" è pronto per la decima edizione, ecco tutti gli appuntamenti

Ieri, 14 settembre, una conferenza stampa aperta al pubblico per presentare la decima edizione del festival organizzata dal G.A.T. "Peppino Mancini"

Spettacolo
Fasano sabato 15 settembre 2018
di Marzia Perrini
conferenza di presentazione
conferenza di presentazione © fasanolive.com

Ancora una volta torna a Fasano un atteso appuntamento con le storie, grazie al festival nazionale di teatro amatoriale “Di scena a Fasano” organizzato dal Gruppo di Attività Teatrali Peppino Mancini (con la partnership dello Studio Dentistico Rotunno e dell’Immobiliare Verdemare Srl), che quest’anno è alla decima edizione. Il cartellone degli spettacoli previsti per questa stagione è stato presentato ieri, 14 settembre, presso il Chiostro dei Minori Osservanti, con una conferenza stampa aperta al pubblico.

La serata è stata aperta dal presidente del G.A.T. Fausto Savoia, che ha sottolineato quanto importante sia per l’associazione, tra tutti i 54 lavori teatrali pervenuti, non badare al prodotto commerciale ma alla ricerca di qualità e autori validi; presente anche il sindaco Francesco Zaccaria, che nel rivolgere un sincero in bocca al lupo ha augurato al gruppo di non uscire mai di scena.

«Il percorso è iniziato dieci anni fa con la tipica idea di un viaggio e con non poche difficoltà» ha affermato poi il direttore artistico Mimmo Capozzi, illustrando successivamente l’intero programma.

Dunque le porte del Teatro Sociale si apriranno domenica 23 settembre con uno spettacolo fuori abbonamento (al costo di 5€) dal titolo “Nient’altro che la verità” di Domenico Marchigiani, commedia divertente con un respiro interessante dal punto di vista delle dinamiche sociali presentata dalla compagnia “Quanta brava gente” di Grottaglie (TA).

Si entrerà, invece, nel pieno della manifestazione domenica 7 ottobre con “Nel nome del padre” di Luigi Lunari per la regia di Stefano Sandroni, storia che racconta un rapporto genitoriale di due figli eccellenti con una storia ideologica completamente agli antipodi e che sarà portata in scena da “La Corte dei Folli” di Fossano (Cn). Domenica 14 ottobre verrà narrata una storia di immigrazione degli anni ’50 dal titolo “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller (regia Marco Lombardi) con il gruppo “Giardini dell’Arte” di Firenze. La successiva drammatizzazione è prevista per domenica 21 ottobre con “Una sola storia” di Tatiana Alescio, racconto delicato e intenso proprio di una storia sola vista da quattro prospettive differenti, rappresentato dalla compagnia “Tinaura” di Siracusa. E ancora, sabato 27 ottobre la compagnia di Roma “La Bottega dei Rebardò” porterà in scena “Sugo finto” di Gianni Clementi per la regia di Renzo Ardone, storia di due sorelle zitelle dalle dinamiche che sfociano nell’ironia ma anche con problematiche che vanno ben oltre il leggero. Con “Signorine in trans” di Cinzia Berni (regia Nadia Bruno), rappresentazione dal testo leggero e divertente, si esibiranno poi le “Maskere” di Opera (Mi) domenica 4 novembre. Ultimo lavoro in gara quello della compagnia “Animafemmina” di Fano (Pu) dal titolo “Contesa d’amore. Lei, la sua ombra e l’uomo seduto” di G. Garcia Marquez per la regia di Michela di Ciocco e Giulia Bellucci, che mette in luce il rapporto con l’altro vissuto con dramma interiore. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 17 novembre con la rappresentazione di uno spettacolo fuori concorso: “Il nuovo viaggio di Capitan Fracassa” di Valentina Mustaro presentato da “La Ribalta” di Salerno. Per gli appuntamenti domenicali l’apertura del sipario è prevista alle 19, mentre per quelli del sabato alle 21. Per chiudere in bellezza, il G.AT. “Peppino Mancini” ha abbinato al cartellone una propria produzione fatta ex novo: “Mio padre era un uomo eccezionale”, in scena giovedì 29 e venerdì 30 novembre alle ore 21.

La prevendita per acquistare gli abbonamenti è aperta fino al 5 ottobre presso il Teatro Sociale (con prezzi che variano in base ai posti scelti), mentre sarà possibile acquistare il biglietto per il singolo spettacolo solamente la sera stessa al botteghino. Nella serata conclusiva sarà sorteggiato il vincitore di un buono spesa di 300€ presso Cupertino Abbigliamento tra tutti coloro che avranno acquistato l’abbonamento.

Durante la stessa serata di premiazione (17 novembre) saranno anche assegnati diversi premi ai partecipanti: “Premio miglior spettacolo” che prevede 700 euro e una Maschera (manufatto artistico in pietra), “Premio del pubblico” (300 euro e una Maschera), “Premio Valerio Gentile” (300 euro e una Maschera), e ancora premi per la miglior regia, per il miglior attore e la migliore attrice, premio FITA e premio della stampa, tutti che prevedono la vincita di una Maschera. Ad attribuirli, tre giurie: quella popolare, composta dal pubblico, quella della stampa, composta da Ilaria Potenza, Madia Lucia Colucci, Iole Zaccaria, Michele Cavallo e Marica Mastrangelo, e quella tecnica composta da Mimmo Capozzi, Teresa Cecere e Laura Sammataro (che ieri si è cimentata in un coinvolgente e ironico monologo dal titolo “Le parole del teatro”).

In conclusione, Mimmo Capozzi ha mostrato una piccola grande sorpresa ai fasanesi presenti: la proiezione di un suggestivo reperto video di cica otto minuti del 1950, al quale purtroppo è venuto a mancare l’audio, girato da Agostino di Ciaula e che riprende i territori fasanesi.

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