Blind Date

La magia del buio di Cesare Picco

Emozionante concerto del compositore e pianista Cesare Picco al Teatro Kennedy, ieri 17 marzo, nel buio più assoluto, per sensibilizzare al tema della cecità

Spettacolo
Fasano sabato 18 marzo 2017
di Marta Santoro
Cesare Picco al Teatro Kennedy
Cesare Picco al Teatro Kennedy © Fasanolive.com

Un viaggio emotivo e sensoriale, fatto di silenzi, profumi, vibrazioni e suoni ha accompagnato gli spettatori che ieri 17 marzo, hanno partecipato all’emozionante concerto del compositore e pianista Cesare Picco. Per tutti, il concerto, è stato un viaggio, perché personale e solitario. I presenti si sono trovati in sala immersi nel buio totale, con colonna sonora i deliri musicali di Picco, che improvvisando, senza alcuno spartito, ha trasportato tutti in una nuova atmosfera.

Nel buio tutti gli spettatori sono ritornati ad una primordiale condizione di uguaglianza. Tutti erano uguali perché irriconoscibili e liberi di poter esprimere le loro sensazioni senza giudizi. Istantanea era l’immersione in un mondo che disorienta e incuriosisce allo stesso tempo. Tra le oscure file del teatro, diverse sono state le reazioni: chi nel buio parlava, si muoveva, cercava appigli, altri invece ballavano o contemplavano l’oscurità con gli occhi spalancati o serrati. Tutte le reazioni del pubblico erano però percepibili, ogni sensazione nella oscurità si amplifica.

Il concetto del “Blind Date” si basa sull’attesa, graduale e costante, che porta gli spettatori da una condizione di opaca visibilità, al buio, per ritornare poi alla luce, accompagnati costantemente dalla musica.
«La luce bisogna riscoprirla, non darla per scontata. Questa sera è speciale, sono io che vorrei trasferirvi ciò che per me è davvero importante. Nel mondo ci sono 285.000.000 di ciechi, il 90% di questi, abita nel Terzo mondo e l’80% dei “dimenticati” sono affetti da cecità curabile». Così, Picco nell’ultimo giorno della settimana mondiale dedicata alla prevenzione delle malattie oculari, si presenta al suo pubblico, divulgando quello che è il messaggio che la serata voleva trasmettere: la cecità si può e si deve prevenire.

La serata è stata promossa da Cbm, organizzazione umanitaria, internazionale e non governativa che dal 1908 è protagonista nella prevenzione e cura della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo, come lo stesso Picco ha spiegato: «Le disabilità possono essere evitate. Una semplice cataratta in Africa può essere un ostacolo per iniziare a vivere. Cbm ridona la luce a tutti quei bambini che in Asia, Africa e America Latina non saprebbero neanche cosa un colore sia.»

“Blind Date – Concerto al buio” è un progetto complesso, che ha visto la partecipazione di moltissimi tecnici e professionisti, tra i quali Barnaba Fornasetti, designer di fama mondiale che ha ideato la locandina e dei visual concept appositamente per la Cbm.
E dopo un viaggio, quasi astrale, Picco congeda il pubblico con una voce provata ed emozionata, dicendo: «Siamo ancora qui perché spero di avervi trasmesso questo messaggio unico e speciale. Spero che questa sera in voi sia nata una scintilla che possiate per sempre portare nel vostro cuore. Non perdiamola e non perdiamoci.»
 

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