Vivere o niente

Voglio tornare alla mia vita! E invece a un anno di distanza sono nella identica situazione di un anno fa.

Raffaella Ricci Pausa Caffè
Fasano - sabato 27 marzo 2021
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. © immagine tratta dal web

 

Eh già

Io sono ancora qua

Stamattina mi sono svegliata con questo ritornello nella testa.

Ma anche ieri mattina e ieri l’altro ancora. E va bene che sono le parole di una canzone di Vasco Rossi, ma a tutto c’è un limite. Eh già. A tutto.

Eh già

Sembrava la fine del mondo

Ma sono ancora qua

Si sa come sono le canzoni, petulanti, fastidiose a volte. Hanno quella particolare capacità di adattarsi al momento e alla circostanza, anche se sono state scritte per altre situazioni.

Opportuniste, ecco come sono.

Fatto sta che questo motivetto mi batte nella testa come un martello pneumatico da quando…non lo so esattamente da quando. Forse da quando sto perdendo il senno, poco alla volta, tra un ritornello e l’altro.

Voglio tornare alla mia vita! E invece a un anno di distanza sono nella identica situazione di un anno fa.

Ci vuole abilità

Eh già

Il freddo quando arriva poi va via

Il tempo di inventarsi un’altra diavoleria

La Puglia di nuovo in zona rossa. Per Pasqua zona rossa rafforzata. E per Pasquetta?

Con l’aria, col sole

Con la rabbia nel cuore

Con l’odio, l’amore

In quattro parole

Io sono ancora qua

E la campagna vaccinale che non va, una macchina da guerra senza munizioni, un generale col petto pieno di medaglie, la sfida geopolitica sui vaccini, le clausole dei contratti senza garanzie e il virus che ritorna a ondate, muta, uccide.  

Ormai io sono vaccinata contro l’incompetenza, l’inefficienza, il pressapochismo, chi non ci crede, chi va per conto suo, l’Europa che non c’è, l’Italia che si sfalda in venti autonomie, in sessanta milioni di pensieri.

E già

Ormai io sono vaccinato sai

Ci vuole fantasia

E allora che si fa?

Una corsetta dalla camera da letto alla cucina e dalla cucina alla camera da letto. Quaranta minuti di corpo libero davanti al computer. Internet, Sky, conversazioni a distanza. La mia normalità.

Almeno prima c’erano i balconi su cui cantavo ce la faremo.

Ora non ce la faccio più a stare in queste quattro mura senza poter abbracciare i miei cari a un isolato, senza cose da fare, persone da vedere, momenti da condividere.

E anche se, immersa in questo niente, in qualche modo resisto, smarrisco un po' di logica, vagheggio confusa momenti migliori, sorrido solo per ricordare com’era essere felici, per non dimenticare, e piango senza un motivo apparente, per un fiore che sboccia sul balcone, per qualcuno che non conosco, per una giornata di sole.  Immobile davanti allo specchio aspetto di dirmi qualcosa, qualcosa di semplice come ad esempio domani passerà oppure riprenditi la vita che vuoi tu.

Riprenditi la vita che vuoi tu.

Io resto sempre in bilico

Più o meno, su per giù

Più giù, più su

Più su, più giù.

Eh già.

 

Raffaella Ricci

 

 

 

 

   

 

 

 

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I commenti degli utenti
  • Francesco Lovascio ha scritto il 14 aprile 2021 alle 13:16 :

    È bello leggerti Raffaella. Sei sempre pronta e attuale nei tuoi racconti. Riesci sempre a cogliere, con grande maestria, momenti e stati d’animo facendoci vivere perfettamente il contesto che descrivi nella sua particolarità. Rispondi a Francesco Lovascio

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