Agli angoli del tempo

Non sapevamo niente una dell’altra, tranne che una volta, da qualche parte ci eravamo divise briciole di tempo.

Raffaella Ricci Pausa Caffè
Fasano - sabato 23 gennaio 2021
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. © immagine tratta dal web

Ci sono incontri che ti aspettano agli angoli del tempo. E percorrono un tratto di vita insieme a te. Amori che arrivano improvvisi come un temporale in una giornata di sole o inaspettati come un arcobaleno dopo la pioggia e amori timidi che a volte non sanno esattamente cosa sono, maturano piano piano ad ogni curva, ad ogni svolta fino a svelarsi quando non te lo aspetti più. Ci sono amicizie che nascono bambine e invecchiano insieme a te e ci sono amicizie che durano il tempo di un sorriso.  Sguardi che ti sfiorano per strada e scompaiono tra la varia umanità e sguardi che si imprimono nell’anima, e aspettano il loro momento per diventare voce che ti parla, calore che ti riscalda.

Non l’avrei mai detto e anche tu non l’avresti mai detto, dopo tutti gli anni trascorsi da quel nostro primo incontro.

Una gita scolastica, una giornata vissuta tra un autobus e un chissà dove. Me lo hai detto tu. Io non lo ricordavo. Ci sono molte cose della mia vita che non ricordo, molti pezzi di strada percorsi al buio. 

Dunque c’è stato un tempo, prima d’ora, in cui ci siamo guardate negli occhi, abbiamo parlato di qualcosa, neanche tu ricordi più di cosa e ci siamo riconosciute. Forse è accaduto troppo presto, non sapevamo ancora cosa saremmo diventate, ma in qualche modo ci siamo riconosciute e abbiamo inserito un fiore di campo, come un segnalibro, tra due pagine bianche.

E quando ci siamo incontrate nel fluire del tempo, non sapevamo niente una dell’altra, tranne che una volta, da qualche parte ci eravamo divise briciole di tempo.

Sarà per questo che ci siamo sempre scambiate uno sguardo, un saluto o un sorriso?

Ma sì, ti ho sempre riconosciuta.  Anche quando tu eri solo una virgola nel mio romanzo e io ero solo una riga sul tuo spartito.

Non so se hai mai immaginato che un giorno saremmo potute diventare amiche, ma doveva essere scritto se ora siamo qui a parlarne.

Le amiche ci sono state lungo tutti i miei anni, ma non tante e non tutte insieme, le comitive non mi appartengono.  Se dividi il tuo tempo con tante non condividi i tuoi segreti, le tue emozioni, i tuoi sentimenti con nessuna. Con nessuna puoi essere veramente complice. Profondamente amica.

Forse sono un po' snob, che dicci, troppo selettiva? Non so. Potrei azzardare anche presuntuosa. Ma l’amicizia è una pietra preziosa, è uno scrigno in cui custodire i pensieri, le gioie, le paure e le follie. L’amicizia è un presidio nel deserto, solida come una torre o una cattedrale, e, come l'amore, richiede lealtà e dedizione. E non è pioggia che bagna ogni cosa, non gocce che colpiscono i tetti, scivolano sui vetri e lungo le grondaie, invadono le strade e si incanalano nei tombini o evaporano sotto i raggi del sole. 

L'amicizia è sorellanza, è dire «io ci sono», e va oltre i vari gradi di più o meno superficiale conoscenza. 

Le mie amiche sono arrivate e sono anche partite. Nulla resta immutabile sul treno che corre lungo i binari del tempo e si ferma in stazioni intermedie che non ti aspetti dove qualcuno scende e qualcun altro sale.Chi scende, ti manda cartoline, ti chiama al cellulare oppure viene a trovarti ogni tanto. Ed è bello nelle poche ore rubate a una vita altrove tornare quelle che si era un tempo.

A volte, io che non so se credere al destino, ho dovuto ammettere che il Caso in qualche modo ha remato contro i miei progetti, i miei desideri, i miei sentimenti, i miei bisogni. E ho imparato a riscrivere le pagine della mia vita, a riempire il mio tempo di nuovi interessi, di nuove avventure e a stare bene da sola. Ma un’amica che mi stesse affianco e che condividesse con me stati d’animo e momenti di ordinaria quotidianità mi mancava.

Sì mi mancava, quando all’angolo di questo mio presente eri lì ad aspettarmi.

RR

   

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I commenti degli utenti
  • Francesco Lovascio ha scritto il 23 gennaio 2021 alle 16:42 :

    È sempre bello leggerti. La tua capacità descrittiva rende tangibili e vivibili tutto quello che racconti. Complimenti!!! Rispondi a Francesco Lovascio

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