I miei sontuosi sessant'anni

La vita può essere meravigliosa anche senza un uomo.

Raffaella Ricci Pausa Caffè
Fasano - sabato 07 novembre 2020
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. © immagine tratta dal web

Marta Brilli – ultima puntata

Guardo l’orologio. Il tempo è volato. Vola sempre, e quando te ne accorgi è troppo tardi.

Veloci sono trascorse le ore di questa giornata, come veloci sono trascorsi i miei anni. Ti svegli e guardi l’orologio, l’alba di un nuovo giorno è silenziosa, morbida, lenta, ma poi accelera ed è già sera. Da bambina non vedevo l’ora di diventare grande e mi sembrava che il tempo andasse all’incontrario. Quando è stato che ho aperto gli occhi e mi sono ritrovata una donna di mezza età?

A dispetto del mio aspetto giovanile.

Giovanile.

Quanto odio questo aggettivo. Nel momento in cui me lo sono sentito dire per la prima volta, ho realizzato di essere invecchiata.

Eppure qui, nella testa, sono sempre io, la bambina che in una notte d’inverno ha visto la befana lasciarle i regali ai piedi del letto, la ragazzina innamorata del suo compagno di classe, la diciottenne all’esame di scuola guida, la giovane donna che prova l’abito da sposa. Ce l’ho ancora quell’abito, in fondo all’armadio, per non dimenticare lo squarcio che Giulio, mollandomi una settimana prima delle nozze, ha prodotto sulla tela dei giorni che stavo dipingendo con colori pastello. Dopo, i colori hanno virato su tonalità aspre e niente è stato più come prima.

Si sovrappongono le immagini di tutto il passato sull’adesso, a volte si staccano dal fondo del mio personale palcoscenico e avanzano sotto i riflettori della memoria. Arrivano all’improvviso per ricordarmi uno sguardo, una mano che stringe la mia, un sorriso. E il mio cuore vibra. Nulla è cambiato. Sono sempre io, Marta. Solo il tempo è trascorso.

Perché Giulio si è rifatto vivo dopo tutto questo tempo?

Non dimenticare che ti ha già fatto del male”. Giulio è un rapace e non devo fidarmi. E Paolo che uomo è?

Mi aspetta in auto per accompagnarmi a casa. Lo vedo, mi vede. Mi viene incontro come un cane che scodinzola e forse anche lui è solo un lupo travestito.

«Buon compleanno Marta.»

«Ciao, grazie per essere venuto a prendermi».

Mia madre dice che è colpa mia se dopo dieci anni che ci frequentiamo ancora non si è fatto avanti. “Tu con gli uomini proprio non ci sai fare”. Mia madre non sa e non riuscirebbe neanche mai a immaginare che i tempi sono cambiati e che gli uomini non vogliono più impegnarsi, forse neanche le donne. Non so perché adesso questi strani pensieri. Sciò. Ho ancora voglia di festeggiare questi miei sontuosi sessant’anni e di essere felice. Guardo la strada davanti a me, la strada che non si muove. Mi sveglio come da un sogno.

«Perché non parti?» domando.

Paolo non guarda la strada, non ha messo in moto. Immobile, con un pacchetto in mano, aspetta che io ritorni al qui, ora.

Sorrido.

«Sai ho avuto una giornata strana, non farci caso.»

«Spero che ti piaccia» dice, e mi porge il pacchetto.

Lo apro, tanti fili di oro bianco, o forse d’argento, che si intrecciano e si chiudono con un fiocco di strass o Swarovski. Li avvolgo intorno al polso. «Bellissimo» dico. Non possono essere brillanti! Non c’è abbastanza luce nell’abitacolo e poi non voglio infilare gli occhiali per verificare. Non sarebbe elegante.

«Grazie Paolo». Forse si aspettava più entusiasmo. Mi sa che sono brillanti. «Non dovevi» aggiungo.

Paolo mi prende la mano «lo sai che per me sei più di un’amica» Sì, sono proprio brillanti.

Intanto non molla la mano. Lo guardo, ha gli occhi lacrimosi di certi cani, chissà perché lo associo sempre a un cane, vuol essere languido.

«Sei una persona importante per me» aggiunge, «e penso che sia venuto il momento di dirtelo. Sai che sono sempre stato allergico a prendere impegni con una donna, ma…» si prende un lungo momento di pausa, deglutisce «tu sei l’unica che potrebbe farmi cambiare idea, l’unica con cui potrei progettare un futuro».

Ho gli occhi sbarrati, lo fisso, queste parole le ho già sentite una volta… Giulio… perché ho sempre a che fare con lo stesso tipo di uomo? Cosa ho fatto nella mia vita precedente per meritarmi questo Karma?

«Non dici nulla?» Mi domanda stupito. Immaginava forse che gli gettassi le braccia al collo. Non posso restare a boccheggiare come un pesce rosso caduto nel lavandino.

«Parti, per favore, la festa è tra un’ora ed io devo ancora prepararmi».

Mi sembra deluso, ma cosa si aspettava? Restiamo in silenzio fin sotto casa. Una valanga di pensieri mi sommerge e mi blocca sotto una coltre di dubbi e di perché. Poi come se qualcuno avesse scavato nella neve per arrivare sino a me, una luce mi colpisce gli occhi, è solo il lampione che si è acceso alle otto in punto, ma è come una rivelazione.

«Stasera ti presenterò una persona, non la conosci, fa parte della mia vita precedente, ma avete molto in comune, penso che potreste diventare persino amici. Il suo nome è Giulio, ti piacerà vedrai».

Luca sembra un cane bastonato. Ecco di nuovo il cane.

«Devo andare» dico e scendo dall’auto. “Dimentico” l’astuccio con il bracciale sul sedile, corro verso casa e cerco le chiavi del portone nella borsa, le infilo nella toppa, mi volto, lui è ancora là, alzo la mano in segno di saluto e corro a prepararmi.

Sarà una festa di compleanno indimenticabile, ci saranno tutte le mie amiche e ci divertiremo, berremo dell’ottimo vino e organizzeremo il prossimo fine settimana, parleremo dell’ultimo film di Özpetek, della dieta Dukan, di dove andremo in vacanza la prossima estate; ci scambieremo il numero di telefono di una brava estetista piuttosto che di una massaggiatrice shiatsu, piuttosto che di una manicure che viene a domicilio; commenteremo l’ultimo libro che stiamo leggendo, balleremo danze caraibiche, condivideremo pensieri, risate, lacrime e anche sogni, perché non si smette mai di sognare e perché la vita può essere meravigliosa anche senza un uomo e noi donne sole possiamo essere folli, spericolate, entusiaste, complici, fragili e bellissime.

Insieme spegneremo le mie sessanta candeline, perché le amiche ti aiutano a soffiare quando tu non ce la fai e brinderemo a noi, al nostro fantastico mondo di donne.

Buon compleanno Marta.

RR


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