Un voto per... il Chiostro dell'ospedale civile Umberto I a Fasano

È possibile votare il chiostro come Luogo del Cuore FAI

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Fasano - venerdì 09 ottobre 2020
Chiostro dell'ospedale civile Umberto I a Fasano
Chiostro dell'ospedale civile Umberto I a Fasano © n.c.

Sul sito del FAI Al seguente link è possibile votare il Chiostro dell'ospedale civile Umberto I a Fasano come Luogo del Cuore FAI.

Pozzo barocco, detto anche vera, ubicato nell’atrio del chiostro dell'Ospedale Civile “Umberto I” di Fasano, il cui accesso è in piazza Aldo Moro, adiacente alla Chiesa di San Francesco da Paola.

La vera marmorea, decorata con volute floreali e mascheroni, venne in passato ritenuta opera dell’artista Vanvitelli, come del resto il disegno della facciata e dello scalone monumentale. Il pozzo in origine era sormontato da una croce di pietra gentile.

L’origine di questo pozzo viene fatta risalire intorno al 1603, anno in cui il clero fasanese donò un fondo, dotato di orto, ai Frati Minori Osservanti, «Per grande affetto e benevolenza verso il serafico Patriarca San Francesco d’Assisi».

Dopo aver ottenuto le dovute autorizzazioni ecclesiastiche, ultima quella dell’allora Pontefice, Clemente VIII, grazie ai contributi volontari della popolazione, venne edificato, in quel terreno, il Convento Francescano.

Nell’istanza dell’epoca, redatta dal Clero che si trova nell’Archivio Capitolare (pag. 565, vol. IX) se ne legge la motivazione: «Per accrescere la divozione di questo popolo, tanto desideroso di fondare detto monasterio».

I Frati Minori Osservanti furono costretti a fuggire da tale luogo nel 1806 dopo che, con la costituzione del Regno d’Italia, furono soppresse le corporazioni religiose. L’ex convento paolotto fu adibito ad ospedale nel 1813.

Oggi purtroppo questo splendido esempio di arte barocca è in uno stato di abbandono e di non valorizzazione, come d'altronde tutto il chiostro, il cui agrumeto e roseto versano in uno stato di totale degrado e mortificazione.

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