Oggetti volanti non identificati

Hai visto i lampi di luce? Là, in fondo, tra Giove e Saturno

Raffaella Ricci Pausa Caffè
Fasano - sabato 01 agosto 2020
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. © immagine tratta dal web

«Hai visto i lampi di luce?»

Il ragazzino biondo e paffuto si era fermato proprio davanti alla sua panchina.

«Là, in fondo, tra Giove e Saturno».

L’uomo si scosse dalla sua inerzia, guardò il ragazzino. Dove lo aveva già visto?

Alzò lentamente la testa verso la porzione di cielo che gli indicava, ma a parte la volta stellata di una notte d’estate non vide altro.

Neanche Giove e Saturno.

«Un oggetto volante ha attraversato lo spazio come una scheggia, ma Jacob è riuscito a fotografarlo. Jacob vieni, fai vedere la foto».

L’uomo sulla panchina si chiese per quale motivo fra tanta gente che si trovava nella villa comunale, quel ragazzino si fosse rivolto proprio a lui che era lì solo perché non riusciva a dormire.

«Come ti chiami» domandò

«Thomas, ma tutti mi chiamano Tommy»

«Anch’io mi chiamo Thomas» disse l’uomo e gli parve di sentire la voce di sua madre che lo chiamava da bambino: “Tommy la cena è pronta”.

«E quanti anni hai?»

«Dieci»

Un ragazzino bruno e magro che correva da un punto all’altro del giardino, gridò: «L’ho cancellata».

Thomas sorrise: “Chissà cosa ha visto”.

Tommy lo guardò con i suoi occhi che sembravano stelle filanti. Al centro della fronte una piccola voglia a forma di cuore.

Thomas si sfiorò un punto tra le sopracciglia e l’attaccatura dei capelli.

«Il primo lampo è partito proprio da lì,» disse Tommy e indicò a est la piccola costellazione del Capricorno, «subito dopo un oggetto volante ha attraversato il cielo».

Thomas alzò nuovamente la testa, ma sentì scricchiolare le ossa del collo e la riabbassò.

«Forse era un aereo.»

«Gli aerei non si muovono a quella velocità e poi hanno le luci intermittenti. Questo era veloce come un fulmine e la sua luce era gialla e fissa».

Thomas non ricordava più a cosa stava pensando prima che Tommy irrompesse nel suo silenzio. Ma non aveva importanza, i suoi pensieri erano sempre stati ospiti indesiderati.

«Il secondo lampo, invece proveniva dalla costellazione dello Scorpione e un altro oggetto volante, più grande del primo è arrivato a tutta velocità, ma, proprio tra Giove e Saturno, si è fermato. Per questo Jacob è riuscito a fotografarlo. È stato solo un attimo ed è sparito».

«Ti piace l’astronomia?» domandò Thomas.

«Sì mi piace, lo sai quante stelle ci sono nell’Universo?»

Anche lui da ragazzino si era fatto la stessa domanda. «No» rispose, «non lo so».

«Nessuno lo sa esattamente ma saranno almeno centinaia di miliardi. Quelle visibili ad occhio nudo sono circa seimila e appartengono quasi tutte alla via Lattea.

Thomas rialzò di nuovo la testa e non fece caso allo scricchiolio delle ossa. “Forse diventiamo infelici quando smettiamo di guardare il cielo” pensò.

«Allora cosa hai visto?» domandò dopo essere riuscito a individuare Giove e Saturno.

«Oggetti volanti non identificati»

«Ufo, quindi?»

«Sì»

«Si tratterebbe di una notizia importante. Peccato che il tuo amico abbia cancellato la foto dal telefonino».

«Jacooob!»

E Jacob questa volta si avvicinò.

«Cerca la foto dell’oggetto volante.»

«Ormai è nel cestino.»

«Non puoi recuperarla?» domandò Thomas. Per un attimo gli parve di essere stato catapultato indietro nel tempo.

Tommy...

Altri quattro, forse cinque anni e quel nome da bambino con cui teneramente l’aveva chiamato per prima sua madre, avrebbe lasciato il posto al nome da adulto. Thomas.

Bisognerebbe ricordare tutti i vezzeggiativi e i nomignoli affettuosi con cui ci hanno chiamati nell’infanzia. Sono coperte che ci scaldano il cuore quando non c’è più nessuno a pronunciarli.

«L’ho trovata!»

Jacob si avvicinò e mostrò la foto, la ingrandì. Sembrava proprio un disco volante.

«È una prova inconfutabile» disse Thomas,« dovreste mostrarla a qualche giornale».

Si alzò dalla panchina mentre i ragazzini continuavano a scrutare il cielo.

«Ciao» disse, accarezzo i capelli biondi di Tommy e si allontanò.

Quella notte avrebbe dormito e i suoi sogni sarebbero stati abitati da Ufo e cieli stellati percorsi da lampi di luce.

Raffaella Ricci

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I commenti degli utenti
  • Ferrara ha scritto il 04 agosto 2020 alle 01:10 :

    Sicuramente fanno parte delle forze armate spaziale di Trump Rispondi a Ferrara

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