Stiamo tutti a casa - errata corrige - Possiamo uscire

Finalmente sono cambiate le parole ed è scomparsa l'immagine del balcone su cui siamo stati confinati

Raffaella Ricci Pausa Caffè
Fasano - mercoledì 20 maggio 2020
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. © immagine tratta dal web

È stata dura trascorrere questi ultimi mesi nella dimensione ristretta delle nostre case, tutta la nostra vita condensata in una dimensione privata; noi che per vivere abbiamo bisogno di socialità.

Il ritmo monotono e alienante delle giornate, in cui i gesti di sempre, le parole di sempre, le incomprensioni di sempre si sono condensate, ha messo a dura prova il nostro equilibrio.

Fortunato chi ha potuto uscire in giardino o sul terrazzo; gli altri si sono dovuti accontentare dello spazio claustrofobico di due camere e cucina, magari con figli piccoli che saltavano sul letto o giocavano a pallone tra il tavolo e il divano.

Con i suoi bollettini di guerra, gli approfondimenti, i dibattiti, l’esibizione di un mondo reale litigioso e la narrazione favolistica degli spot pubblicitari, la televisione ci ha fatto compagnia, così come tutto il mondo dei media.

Internet , attraverso le varie piattaforme web ci ha fatto scoprire le infinite possibilità della rete e la lettura del giornale ci ha dato la possibilità di fare quattro passi sino all’edicola.

Fasanolive, fin dai primi giorni dell’epidemia, ha sentito la responsabilità di essere vicino alla propria gente e lo ha fatto con i mezzi di cui dispone un giornale: una rubrica in cui potersi raccontare, in cui esprimere le emozioni confuse delle proprie giornate, la scoperta di nuovi gesti quotidiani, le tensioni di una vita “in prigione”, le inevitabili riflessioni.

Ne è nata un’indagine sul campo di questa guerra silenziosa, un’indagine che ha superato i confini dell’ambito territoriale e ha raccolto contributi preziosi che hanno scritto le pagine di una storia minore, intima e allo stesso tempo universale.

Per questo Il patrimonio di esperienze e testimonianze che minuziosamente abbiamo raccolto e pubblicato lungo tutto l’arco del forzato isolamento, non può andare perso. Ne resterà traccia, siatene certi.

Un grazie, quindi, a tutti coloro che hanno inviato i loro racconti, un grazie anche a tutti coloro che li hanno letti.

La rubrica Pausa caffè, tornerà, dal prossimo 23 maggio, ai suoi ritmi di sempre. Ogni sabato, trarrà ispirazione dalla realtà per raccontare nuove storie, offrirà uno sguardo diverso sugli avvenimenti di cronaca che gli "strilloni" del nostro tempo urlano senza farci comprendere, scoverà parole audaci per esprimere le emozioni, ironizzerà, a volte, su certi aspetti della vita e cercherà, sempre, di esservi vicina.

Restiamo in contatto.

Raffaella Ricci







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