Oggi meglio di ieri

Ho elaborato una strategia per oppormi con tutta me stessa alla forza guastatrice del tempo

Raffaella Ricci Pausa Caffè
Fasano - sabato 04 gennaio 2020
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. © Immagine tratta dal web

Non so quando è stato esattamente, ma qualche tempo fa, facendo zapping da un canale all’altro della tv, ho sentito parlare di un ciclista francese che ha stabilito il record dell’ora per ultracentenari.

A dire il vero non sono proprio sicura che questa notizia mi sia arrivata via etere, forse l’ho letta su qualche giornale o magari l’ho sentita a un tavolino di un bar mentre bevevo un Mojito o un Bellini.

È stato un po’ come quando prendi la posta dalla tua cassetta delle lettere, mentre esci di casa. Dai un’occhiata veloce per vedere se, tra pubblicità e bollette, ci sono comunicazioni importanti, noti un opuscolo di chirurgia estetica che ti incuriosisce e lo infili nella borsa riservandoti di leggerlo una volta rientrata a casa.

La notizia dell’ultracentenario mi ha incuriosita proprio come l’opuscolo. Infatti ho pensato: “Correre in bicicletta allunga la vita”, mentre in contemporanea una parte del mio cervello elencava, senza che glielo avessi chiesto, tutti i dolori articolari che cominciano ad attanagliarmi.

Cosa dite? che non è possibile che io abbia dolori articolari? Ma come così giovane! E invece sì, mi vengono dopo ore di lavoro in ufficio, ma anche quando accavallo le gambe e dopo un po’ cerco di distenderle.

Sono nella delicata fase della vita in cui non posso più permettermi di sfidare i miei naturali ritmi biologici e anche se guardandomi allo specchio ingaggio una virtuale sfida con una ventenne, una sfida unilaterale in verità, perché lei, la ventenne, neanche mi fila, mi rendo conto che il tempo sta apportando piccole, anche se per ora impercettibili, modifiche al mio viso e al mio corpo.

Ho elaborato una strategia per oppormi con tutta me stessa alla forza guastatrice del tempo. Per prima cosa ho smesso di fumare, perché il fumo, tra gli innumerevoli danni che procura e di cui io fino ad ora non mi sono mai preoccupata, invecchia irrimediabilmente la pelle. Ho appena smesso in verità, ma bisogna pur cominciare.

Ho anche segnato su un taccuino le creme consigliate da un’amica, su cui mi sa non hanno fatto un grande effetto. Allora le ho cancellate e ho chiesto al farmacista di cui insomma un po’ ti puoi fidare. O no? Quindi mi sono rivolta alla mia estetista che mi ha proposto un programma completo di ossigenoterapia e acido ialuronico da integrare a casa con creme costosissime. Alla fine mi sono rivolta al dermatologo che dal punto di vista professionale dovrebbe essere la persona più competente, però prende 250 euro ad appuntamento e quindi non mi restano più soldi per le creme. Alla fine credo che sceglierò da sola, magari informandomi su internet , c’è un mondo su internet, e ricorrerò a pratiche fai da te.

Basterà solo questo? Ma certo che no.

L’altro giorno sono entrata in libreria attratta da un libro in vetrina dal titolo “Oggi meglio di ieri”. Con fare indifferente l’ho cercato tra gli scaffali e alla fine quando l’ho trovato mi sono accorta che esiste una cospicua letteratura in proposito. Affascinata da titoli quali “Invecchiare bene” e “I 7 segreti per una lunga giovinezza" sono rimasta più di un’ora a rigirare tra le mani diversi libri. Alla fine ne ho scelti tre. Avrei voluto comprarne almeno altri cinque ma mi sono trattenuta per non mostrare alla cassiera quanto fossi disperata e per lo stesso motivo ho chiesto la confezione regalo lasciando intendere che quei libri non fossero per me.

Una volta tornata a casa ho iniziato a sottolineare, prendere appunti, creare tabelle e schemi cercando di capire cos’è lo stress ossidativo, come si accelera il metabolismo e quanto sia importante una corretta alimentazione unita all’imprescindibile l’attività fisica. Alla fine ho stilato un programma completo, perché bisogna cominciare quando si è ancora in tempo.

Innanzi tutto devo modificare il mio stile di vita, eliminare le cattive abitudini come mangiare la stecca da 200 grammi di cioccolato con le nocciole o bere Mojito, diminuire assolutamente le calorie visto che il metabolismo è rallentato, inserire gli integratori, rispettare i ritmi circadiani, dormire almeno otto ore e fare adeguata attività fisica.

Ok attività fisica, ma cosa è meglio: nuoto, pilates, yoga, acquagym, attrezzi o cosa?

Forse la bicicletta come l’ultracentenario detentore di record, anche se da queste parti non essendoci piste ciclabili rischio di morire giovane per colpa di un pirata della strada.

Insomma qualcosa devo fare, non posso perdere questa battaglia senza aver combattuto.

Cosa ho detto?!

Questa battaglia quindi la perderò, in un modo o nell’altro inevitabilmente invecchierò, la resa è l'unico finale atteso. Ok, c’è modo e modo, ma l’amara verità è che comunque dopo ore estenuanti di palestra, una vita monotona senza alcuna concessione ai peccati di gola, sempre lì a contare le calorie, lunghe pratiche serali di pulizia viso, scrub, applicazione di creme e massaggi, niente vizi, neanche una sigaretta, un cocktail o la mia stecca di cioccolato, invecchierò.

Scusate, ma ho bisogno di restare da sola, la consapevolezza mi rende infelice.

Ci vorrebbe un Mojito per tirarmi su ma non ho voglia d’uscire. Vorrei starmene qui, magari con una consolatoria stecca di cioccolato con le nocciole. Da qualche parte dovrei averne una! Quando ho deciso di cambiare il mio stile di vita l’ho nascosta perché non si può buttare nella spazzatura una stecca di cioccolato con le nocciole. Devo cercarla in qualche mobile della cucina o del soggiorno, nel frigorifero no perché lo apro troppo spesso. Nell’armadio! Sì l’ho messa nell’armadio.

Una bella stecca di cioccolato con le nocciole è quello che mi ci vuole, da mangiare stesa sul divano, magari mentre guardo il mio film preferito, quello dove Rossella O’Hara dice:

"Ci penserò domani".

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