11 gennaio 2018

Al "da Vinci" torna la Notte Bianca del Liceo Classico

L'evento, coordinato dalle docenti Amelia Manfredi, Giorgia Lepore e Mara Ferrara, si svolgerà in contemporanea ad altri 432 licei classici d'Italia

Spettacolo
Fasano martedì 08 gennaio 2019
di La Redazione
istituto I.I.S.S.
istituto I.I.S.S. "Leonardo Da Vinci" © n.c.

L’atteso evento “Notte Bianca dei Licei Classici” si terrà il giorno venerdì 11 gennaio 2019 presso l’Auditorium del I.I.S.S. “Leonardo Da Vinci” di Fasano, diretto dalla D.S. professoressa Maria Stella Carparelli, dalle ore 18 fino alla mezzanotte. Lo spettacolo sarà replicato due volte alle ore 18:00 e alle 21:00; durante la pausa tra le due rappresentazioni sarà allestito un banchetto di ristoro. Tema centrale dello spettacolo sarà la rivisitazione della tragedia sofoclea Antigone, con un’integrazione tratta da “La tomba di Antigone” di Maria Zambrano, e vedrà la partecipazione di oltre cento ragazzi dal primo al quinto anno del liceo classico; coordinatrici del progetto le docenti Amelia Manfredi, Giorgia Lepore e Mara Ferrara. Questa è la V edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”, alla quale hanno aderito ben 433 licei classici d’Italia che in contemporanea ridaranno vita al Mondo Antico per una notte. L’evento è dedicato alla memoria della stimatissima professoressa Teresa Liuzzi, coordinatrice delle scorse edizioni, scomparsa prematuramente.

Da un’idea, dimostratasi ancora una volta vincente, di Rocco Schembra, docente presso il liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale, la Notte Nazionale del Liceo Classico è nata per dimostrare che il curricolo del classico è ancora pieno di vitalità e popolato da studenti motivati, e facendo inoltre in modo che si determinasse un’inversione di tendenza nelle iscrizioni al liceo classico che da qualche anno hanno ripreso a salire a livello nazionale. Dunque, la Notte Nazionale è innanzi tutto un modo alternativo e innovativo di fare scuola e veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che si affianca in maniera produttiva e proficua a quella tradizionale, al fine di salvaguardare le nostre radici più autentiche: quelle della civiltà greco-romana.

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