Con “Buoni da morire”

Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti chiudono la stagione di prosa

Appuntamento oggi 18 maggio, al Cinema Teatro Kennedy, alle 20.30 con la pièce diretta da Emilio Solfrizzi

Spettacolo
Fasano mercoledì 18 maggio 2022
di La Redazione
Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti chiudono la stagione di prosa con “Buoni da morire”
Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti chiudono la stagione di prosa con “Buoni da morire” © n.c.

Cala il sipario sulla stagione di prosa del Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese: oggi 18 maggio (ore 20.30) al Teatro J.F. Kennedy andrà in scena “Buoni da morire”, con Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti per la regia di Emilio Solfrizzi.

Una coppia decisamente borghese, lui cardiochirurgo, lei moglie in ansia per un figlio allo sbando, decidono di passare una vigilia di Natale diversa, unendosi a dei volontari che portano generi di conforto ai vari barboni sparsi sui marciapiedi o sotto i colonnati della città. Una notte piena di gratificazione, di linfa vitale per un rapporto evidentemente stanco, annoiato. E la coppia sembra riscoprire un modo nuovo di condividere le cose semplici, ma fondamentali della vita: fratellanza, compassione, solidarietà.

«Siamo soddisfatti perché questa stagione di prosa ha riscontrato il favore del pubblico fasanese, e non solo – dice l’assessore alla Cultura Cinzia Caroli -, e siamo felici di chiudere portando in scena una commedia ispirata ai buoni sentimenti, alla solidarietà e al farsi prossimo. Finiamo dunque in bellezza rispetto al tema: oggi più che mai abbiamo bisogno di riscoprire i sentimenti e le belle emozioni e abbiamo bisogno di sentirci uniti e di aiutare chi è più sfortunato di noi. È solo così, a mio avviso, che si potrà contrastare il brutto, il grigiore, finanche l'orrore che troppo spesso ci circonda ed attanaglia. Ringrazio il numerosissimo pubblico per aver fatto sentire, in primis agli artisti che di volta in volta di sono esibiti, e poi anche a ciascuno di noi, tutto il calore e l'abbraccio di chi ama il teatro e sa di non poterne assolutamente farne a meno».

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