Alle ore 20

Mons. Nunzio Galantino ospite del Festival “Tempeste”

Venerdì 24 settembre in chiesa Matrice, incontro con Mons. Nunzio Galantino che presenterà i suoi due libri “Sul confine” e “Nel cuore della vita”

Spettacolo
Fasano venerdì 24 settembre 2021
di La Redazione
Mons. Nunzio Galantino ospite del Festival “Tempeste”
Mons. Nunzio Galantino ospite del Festival “Tempeste” © n.c.

Penultimo appuntamento con il festival “Tempeste - Immagini suoni e racconti dal Mediterraneo” promosso dal Comune di Fasano in collaborazione con partner attivi nel mondo del volontariato e della promozione della pace.

Venerdì 24 settembre alle ore 20 presso la chiesa Matrice di Fasano Mons. Nunzio Galantino (presidente dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) presenterà i suoi libri “Sul confine” (PIEMME editore) e “Nel cuore della vita” (Solferino Editore). A dialogare con lui sarà il priore don Sandro Ramirez.

Due libri per raccontare due tipi di tempeste che si incrociano tra loro. Nel libro “Sul confine” l’autore parla delle barriere che ha conosciuto: i fili spinati di Lesbo, i bambini abbandonati della Romania, le esistenze periferiche della nostra società. Con il volume “Nel cuore della vita”, invece, scava nelle tempeste interiori -e nelle ricchezze- di ciascuno per avvicinare gli uomini alla cura del mondo in cui viviamo.

L’evento sarà ad ingresso libero con posti limitati (non prenotabili) in ottemperanza alle recenti normative anti-covid.

Note su Mons. Nunzio Galantino:

Originario di Cerignola, vescovo della Chiesa cattolica italiana, presidente dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica dal 2018. Ordinato vescovo da papa Benedetto XVI nel 2011, nel 2014 è stato nominato Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana da papa Francesco.

Tra i suoi titoli si ricordano “Sull'anima. È in gioco l'uomo e la sua libertà” (Cittadella, 2011), “Beati quelli che non si accontentano” (AVE, 2016), “Vivere le parole. Per un vocabolario dell'esistenza” (Piemme, 2018).

 

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commenti
I commenti degli utenti
  • Stefano B. ha scritto il 28 settembre 2021 alle 11:58 :

    Un tipico esempio di Chiesa in uscita, un presule che va a parlare (ma perché?) in un consesso lontanissimo dalla Chiesa e che della Chiesa se ne infischia o peggio. A sprecare perle, se ne ha, che deve riservare ai figli. Rispondi a Stefano B.

  • Franco ha scritto il 27 settembre 2021 alle 18:04 :

    La Chiesa ha una tradizione millenaria non ha assolutamente bisogno di farsi rinnovare da "nuove" idee. Deve confermare quelle che ha già, il Deposito della Fede, nella convinzione che siano quelle ad essere necessarie al mondo. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 26 settembre 2021 alle 19:44 :

    Ci sono Vescovi che fanno i ventriloqui di Papa Francesco (soprattutto quello di Laudato sii) solo per fare carriera o mantenere il posto. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 24 settembre 2021 alle 11:07 :

    Come è diventato difficile ascoltare ecclesiastici che ci parlano di fede invece che di temi sociali. Rispondi a Franco

    Agostino S. ha scritto il 24 settembre 2021 alle 19:47 :

    Infatti a voi piace la Chiesa delle "guerre giuste", la Chiesa di Comunione e Liberazione e dell'Opus Dei, che ordina di votare per Forza Italia, la Chiesa di Ruini e del cardinale Ruffini, per il quale la mafia non esisteva. Quando Gesù Cristo diceva "l'operaio ha diritto al suo cibo", quelli non erano temi sociali? Ma tanto basta aspettare, avrete nipoti mulatti. Rispondi a Agostino S.

    Franco ha scritto il 25 settembre 2021 alle 08:32 :

    Magari a noi piace la Chiesa e a te no. Il pout-pourri confusionario degli argomenti portati è indigesto oltre che incomprensibile e raffazzonato. Ti toccherà aspettare, e tanto, perché la Chiesa che è millenaria venga ridotta a una Ong sociale. Rispondi a Franco

    Franco ha scritto il 26 settembre 2021 alle 16:31 :

    Il solito già sentito predicozzo che vorrebbe apparire cristiano e che invece serve (poco) a mettere in discussione la Chiesa e la tradizione. Non vorrai mica che qualcuno si faccia colpire da frasi ideologiche da anni '70?

    Agostino S. ha scritto il 26 settembre 2021 alle 09:18 :

    Voi siete i sepolcri imbiancati, che non avete il coraggio di dire nemmeno a voi stessi che siete razzisti e fascisti, che volete tenere la Chiesa ferma a millenni fa, quando torturava gli eretici e bruciava le streghe, fondando il proprio dominio sulle masse sulla paura e la contiguità al potere. Voi non conoscete la differenza fra beneficienza e carità e fra povertà e miseria. A voi verrà chiesto conto del perché non avete nutrito gli affamati, dissetato gli assetati, vestito gli ignudi, ospitato i pellegrini, curato i malati

    Graziano ha scritto il 24 settembre 2021 alle 14:59 :

    È la moda del momento, i preti che parlano di argomenti sociali che però altri già trattano, spesso con maggior competenza. Da chi ha studiato teologia ci aspetteremmo scritti sulla materia non su viaggi verso "confini" non ben definiti. Rispondi a Graziano

    Boilummi Ceinau ha scritto il 25 settembre 2021 alle 07:31 :

    Vi brucia che i preti difendano gli immigrati mentre voi razzisti fascisti li volete sterminare. E pure che fosse, voi sareste in grado di capirli i discorsi di teologia? Rispondi a Boilummi Ceinau

    Graziano ha scritto il 25 settembre 2021 alle 19:13 :

    Certo uno che scrive "pure che fosse" avrà sicuramente difficoltà a capire tutti i discorsi, non solo quelli di teologia.

    Graziano ha scritto il 25 settembre 2021 alle 18:27 :

    Certo i discorsi teologici sono difficili da capire quelli sociali sono più facili ma non per questo più virili visto che li fanno tutte altri meglio dei preti. Ma la teologia è la caratteristica della Chiesa, se non parla di Dio non serve più.