La nota

Parola al cittadino: «Dal calcio popolare a quello artificiale!»

Giunge alla nostra Redazione una lettera aperta a firma del concittadino Uccio Laguardia riguardante la sostituzione del manto erboso con prato artificiale allo stadio “Vito Curlo”

Fasano giovedì 09 settembre 2021
di La Redazione
stadio “Vito Curlo”
stadio “Vito Curlo” © n.c.

Giunge alla nostra Redazione una lettera aperta a firma del concittadino Uccio Laguardia riguardante la sostituzione del manto erboso con prato artificiale allo stadio “Vito Curlo”.

«“I posti delle istituzioni vengono tendenzialmente affidati agli incompetenti”. Il grande Magistrato Giovanni Falcone, anche se in un contesto un po’ differente espresse un concetto simile a questo, già più di 30 anni fa.

Questo è quello che penso io, quando alcune scelte politiche deliranti vengono attuate contro ogni logica.

È la scelta ad esempio di trasformare il manto erboso dello Stadio “Vito Curlo” da naturale a sintetico. Uno dei campi da gioco più grandi d’Italia, realizzato a giugno 1988, che rappresenta la storia recente del calcio locale sta per essere trasformato in un anonimo campo di erbetta sintetica.

È una scelta che va contro ogni logica: non a caso tutti i campi pugliesi di recente ristrutturati sono stati confermati con l’erbetta naturale. Ci raccontano che col sintetico si risparmia la gestione ordinaria. Falso!

La manutenzione del sintetico costa di più dell’erba naturale. L’unico risparmio è l’irrigazione dell’acqua che con l’erba artificiale diminuisce drasticamente. Il Comune non risparmia nulla, nemmeno un centesimo, anzi. Oltre a spendere 622 mila euro!! Fra 8-10 anni dovrà disinstallare il manto sintetico e reinstallarne uno nuovo, visto che l’erba artificiale e soggetta a usura! Dal punto di vista economico quindi è di gran lunga controproducente! Quello che si risparmierà in irrigazione sarà speso in ristrutturazione.

Il manto erboso naturale del “Vito Curlo” ha dei problemi strutturali che risalgono sin dalla realizzazione, ma messisi in risalto negli ultimi 15 anni: il problema del drenaggio sotto la tribuna coperta. Era lì che il Comune doveva intervenire una volta per tutte.

Per onestà intellettuale, bisogna dire che questa illogica richiesta di trasformare il manto erboso non è stata dell’Amministrazione biancogrigia, ma fu il Presidente onorario dell’U.S. Fasano, Franco Damico, a chiederlo in una trasmissione di Canale 7 del settembre 2019, previo il suo disimpegno nel sodalizio calcistico. Il sottoscritto, sulla bacheca “social” dell’Assessore Giuseppe Galeota, scrisse che tale richiesta era inopportuna e che c’erano altre soluzioni da poter attuare. Da parte dell’assessore l’indifferenza più assoluta: ci vorrebbe per lui un bel cartellino giallo, anzi rosso!

Nel contempo, in Consiglio comunale i consiglieri Raffaele Trisciuzzi e Vito Bianchi (che ha presentato una mozione) si sono espressi contrariamente al cambio di erbetta. Ha votato contro pure Loredana Legrottaglie. Inutile dire che l’amministrazione comunale non ha preso minimamente in considerazione le proposte degli altri consiglieri, così come è nel loro stile oligogarchico. D'altronde, anche l’associazione “Il Fasano siamo noi”, non è stata minimamente coinvolta nella scelta dell’operazione da fare. Da quel che mi risulta non c’è mai stata una delibera, una riunione, un’assemblea con tanto di votazione. Passare dal calcio popolare al calcio sintetico è stato un attimo. Senza parlare dell’inquinamento che genera il futuro smaltimento del sintetico, al pari di Cerano, Ilva e via dicendo, tutte situazioni denunciate con striscioni da parte della tifoseria fasanese, da sempre sensibile alle tematiche ambientali. 

Il Fasano calcio ha l’esigenza di far giocare le varie formazioni delle giovanili oltre a far allenare la squadra maggiore. Fare tutto questo sull’erba naturale è inopportuno in quanto, soprattutto in inverno, tenderebbe a rovinare il campo. Una soluzione c’è, ed è pure molto semplice, così come viene realizzata altrove.

Abbiamo la fortuna di avere uno stadio in estrema periferia dove potervi costruire un centro sportivo, con un campo grande e uno piccolo. Affianco lo stesso centro sportivo, la realizzazione di due grandi parcheggi per ospiti e per i locali, i quali sono obbligatori nel caso in cui il Fasano calcio dovesse esser promosso in Serie C. Non solo. I parcheggi sono già stati finanziati parzialmente anni fa, da un apposito fondo del CONI che, se non dovessero esser spesi, i finanziamenti verrebbero revocati!!

Nell’idea progettuale dei parcheggi, da me realizzata graficamente, ho previsto (vedi immagini allegate) anche le divisorie a scorrimento, tramite cancelli scorrevoli, fra tifoseria ospite e tifoseria locale. Queste sono opere indispensabili per avere il nulla osta a giocare con la presenza di pubblico, non solo nei campionati professionistici, ma anche in serie D. All’interno dello stadio, un bar con annesso negozio per la vendita del “materiale” sportivo e da tifosi. Realizzazione di barriere che separino i vari settori e all’occorrenza, in caso di promozione in categoria superiore, la possibilità di realizzare la Gradinata Nord per gli ospiti affianco al parcheggio ospiti.

I parcheggi sarebbero alberati e illuminati e utilizzabili anche in contesti ordinari, non solo domenicali.  Il quartiere dello stadio infatti è vicino al quartiere dove si svolge il mercato settimanale, le fiere e le giostre.

Il centro sportivo, dotato anche di spogliatoio, avrebbe campi in erba sintetica, ma siccome gli stessi sarebbero utilizzati alternativamente al “Vito Curlo”, l’usura degli stessi sarebbe in entità minore e il rifacimento dello stesso non si svolgerebbe ogni 8-10 anni, ma ogni 10-13 anni. La gestione del centro sportivo sarebbe a carico della società di calcio che però, potrebbe affittare i campi a terzi, per singole partite, in modo da coprire le spese di gestione.

Resta un altro problema, al quale come sempre ho una soluzione.   

Secondo la società del Fasano calcio, la gestione dello stadio costa circa 50 mila euro contro i 33 mila euro che il Comune eroga annualmente al gestore della struttura.

Il Comune, ogni anno introita una cospicua somma dalla Tassa di soggiorno che come tale, essendo tassa di scopo deve essere reinvestita in ambito turistico. Il Comune, erogherebbe 20 mila euro annui, da aggiungere agli attuali 36 mila euro, in cambio di un programma di sponsorizzazione di promozione territoriale per il turismo. Marchio turistico cittadino sulle magliette (manica o sul retro). Promozione del territorio con immagini e video sulle pagine “social” della società di calcio. Cartelloni e 10 striscioni pubblicitari diversi fra loro, indicanti: “Piana degli Ulivi d’Egnazia”, “Fasano, il paese delle Masserie”, “Murgia dei Trulli”, “Costa dei Trulli”, “Fasano città turistica”, “Museo di Egnazia”, “la Scamiciata”, “Fasanojazz”, “Eccellenze Agroalimentari di Fasano”, “Fasano, nel cuore della Puglia”, “Fasano, natura e cultura”, “Dolmen di Montabano”, “Lama d’Antico – insediamenti rupestri” ecc. ecc.   Insomma, una pubblicità dal costo di 40 mila euro al prezzo di 20 mila euro. Conviene al Comune, conviene alla società di calcio.

Ebbene, se ci fosse democrazia, se ci fosse partecipazione popolare (che dovrebbe essere la base dell’azionariato popolare) , se ci fosse una “cittadinanza attiva” e se l’Amministrazione biancogrigia fosse inclusiva, la gente comune avrebbe potuto proporre una soluzione a tutto, come fatto da me, invece che soluzioni delirante e illogiche come quelle attuate da chi si dimostra incompetente… ed infatti, come disse Giovanni Falcone… ».

 

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I commenti degli utenti
  • Pepito Sbazzeguti ha scritto il 09 settembre 2021 alle 16:34 :

    Bisogna capirlo, Di Bari gli ha trovato il posto da vigilantes deve ricambiare il favore Rispondi a Pepito Sbazzeguti