La nota politica

Zaccaria e Galeota a Deleonardis: «È solo animato da un esclusivo e malcelato rancore»

«I suoi “buoni” propositi, infatti, nulla hanno a che vedere con la funzione e la fiducia che gli sono state attribuite dagli imprenditori balneari facenti parte dell’associazione», si legge nella nota

Politica
Fasano venerdì 07 agosto 2020
di La Redazione
Il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria
Il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria © n.c.

«La carica di presidente di un’associazione di categoria così importante e rappresentativa, qual è Federbalneari, dovrebbe imporre riflessioni lucide ed equilibrate, e all’altezza delle aspettative dei propri associati.

Invece, i continui e reiterati attacchi di Deleonardis, destituiti di ogni fondamento, dimostrano quanto l’ex-assessore sia solo animato da un esclusivo e malcelato rancore nei confronti della maggioranza di governo cittadino che egli stesso ha tradito col suo discutibile operato politico».

Questo quanto si legge nella nota a firma congiunta del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e dell'assessore Galeota.

«I suoi “buoni” propositi, infatti, nulla hanno a che vedere con la funzione e la fiducia che gli sono state attribuite dagli imprenditori balneari facenti parte dell’associazione.

Il Piano Regolatore del Porto e il Piano Comunale della Costa sono due procedimenti con riferimento ai quali l’Ufficio Demanio, e, in primis, il dirigente, ing. D’Adamo, stanno lavorando, e che vedranno la luce nelle prossime settimane per dare un nuovo volto alle frazioni balneari, attribuendo centralità ai settori della pesca e del turismo, senza trascurare l'aspetto che concili imprenditorialità e libera fruibilità della costa.

L’attività amministrativa, si sa, comporta una sequela di atti endoprocedimentali e un coinvolgimento di enti a vario titolo, che rendono articolata la definizione dei procedimenti.

Questo, se è comprensibile che possa sfuggire ai più, non è ammissibile che possa essere ignorato da Deleonardis, che ha ricoperto la carica di assessore per ben tre anni, in verità assai spesso caratterizzati da un evidente disorientamento politico.

L’utilizzo del Braccio di Levante sarà possibile dopo aver ottenuto il parere ASL e a seguito della verifica della profondità dei fondali, attività (che saranno completate nei prossimi giorni) richieste dalla Capitaneria di Porto di Savelletri per garantire l’ormeggio in sicurezza delle imbarcazioni e lo sbarco in ottimali condizioni igienico-sanitarie del pescato.

Anziché polemizzare sul dissequestro del porto l’ex assessore dovrebbe interrogarsi sulle ragioni per le quali, grazie al “dinamismo” che da sempre contraddistingue e caratterizza il suo operato, quel molo è stato posto sotto sequestro.

Chissà che le risposte che riuscirà a trovare non possano tornargli utili anche in altre sedi, ma, soprattutto, finalmente, ad operare la più elementare distinzione tra interessi pubblici e "affari" privati, che da sempre dovrebbe informare l’attività di un pubblico amministratore».

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