La nota

Mercato settimanale, Luana Amati: «Si tratta di “prove di ripartenza”»

«Presenterà inevitabilmente delle novità nelle necessarie modalità di attuazione al fine di poter rispettare tutte le norme», dichiara l’assessore

Politica
Fasano mercoledì 20 maggio 2020
di La Redazione
Luana Amati assessore alle Attività Produttive
Luana Amati assessore alle Attività Produttive © n.c.

«Dopo due mesi e mezzo di blocco delle attività dovuto all’infezione da Covid-19 riprendono in questi giorni molte attività di interesse economico e produttivo, tra queste anche i mercati settimanali.

Stiamo man mano provvedendo alla riapertura dei mercati cittadini.
Infatti, dopo quello alimentare abbiamo riaperto quello di Fasano-Montalbano lunedì scorso e riapriamo quello di Fasano-centro del mercoledì nel mentre venerdì apriremo nuovamente quello di Fasano-Pezze di Greco
Il mercato, inevitabilmente, presenterà delle novità nelle necessarie modalità di attuazione al fine di poter rispettare tutte le norme che regolano attualmente lo svolgimento di tale tipo di attività.
Si tratta di “prove di ripartenza” che non devono fare sconfortare nessuno perché l’Amministrazione resta, comunque, vicina ad un comparto in sofferenza facendosi carico delle note difficoltà e, per questo sta già ipotizzando nuove soluzioni possibili soprattutto nell’auspicabile mitigazione delle prescrizioni oggi vigenti».

Lo dichiara l’assessore alle attività produttive, Luana Amati, presentando l’ordinanza firmata oggi dal sindaco Francesco Zaccaria, la n. 19/2020 che dispone, appunto, la riapertura del mercato settimanale di Fasano centro (che si svolge nella giornata di mercoledì) a cominciare dal 20 maggio.

«In questi giorni abbiamo esaminato le problematiche legate alla riapertura del mercato settimanale di Fasano, e dopo una serie di valutazioni e di incontri, abbiamo cercato una soluzione che da una parte consentisse il rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei cittadini e degli operatori mercatali, e dall’altra permettesse ai commercianti titolari di posteggio di poter riprendere subito l’attività lavorativa. Abbiamo constatato che a Fasano il mercato si svolge su un’area di 29.123, metri quadrati con 174 posteggi (compresi quelli preposti alla vendita di beni alimentari).
Per consentire la riapertura del mercato sin dal 20 maggio, è stato necessario suddividere gli operatori in due distinti turni, turno A e turno B, prevedendo che il mercato per gli operatori del turno A si svolga nella giornata di mercoledì 20 maggio e quello per gli operatori del turno B nella giornata del 27 maggio.
La turnazione non sarà osservata dai titolari di posteggio che effettuano la vendita di beni alimentari che sono allocati in piazza Martinelli e che potranno essere presenti in entrambi i turni.
Altra novità – dichiara Amati – è quella legata all’orario di svolgimento: ore 8.30 fino alle ore 19.00, prevedendo che l’accesso degli operatori economici all’area mercatale avvenga entro e non oltre le ore 8.15. L’accesso dei visitatori avverrà a partire dalle ore 9.00.
L’area mercatale sarà perimetrata, il mercato sarà posto su fila unica ed è previsto un percorso unidirezionale; la Polizia Locale e Protezione Civile opereranno per regolamentare e scaglionare gli accessi al fine di garantire il mantenimento del distanziamento interpersonale in tutte le attività e le loro fasi. L’area mercatale sarà perimetrata prevedendo su Via Giardinelli due accessi e due uscite, saranno differenziati i percorsi di entrata e di uscita, mentre operatori, cittadini e visitatori saranno adeguatamente informati in ordine alle misure precauzionali adottate mediante posizionamento di cartelli. I commercianti dovranno attenersi al rispetto del distanziamento tra le bancarelle, delle norme igieniche e dovranno essere dotati di dispositivi di protezione individuale”.
“E’ chiaro – conclude l’assessore Amati – che nulla potrà essere più come prima e che occorre adeguarsi alla nuova situazione, apportando mano a
mano i correttivi che si dovessero rendere utili e necessari.
Del resto, il virus non è stato ancora vinto e il mancato rispetto delle norme comportamentali potrebbe significare un ritorno di contagi che inevitabilmente porterebbe ad un nuovo blocco di tutte le attività e questo, sicuramente, non lo vuole nessuno».

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