La nota politica

Scianaro interroga con urgenza su “Sequestro molo di Levante del Porto di Savelletri”

«Il persistere di tale situazione accentua i disagi soprattutto in questi mesi invernali e mette in crisi il settore della pesca»

Politica
Fasano martedì 14 gennaio 2020
di La Redazione
Il consigliere comunale Antonio Scianaro
Il consigliere comunale Antonio Scianaro © Angelo Buongiorno @FasanoLive.com

«È dal 29 novembre dello scorso anno, data del “Sequestro molo di Levante del Porto di Savelletri” da parte della Guardia di Finanza, che i pescatori di Savelletri e Torre Canne sono costretti a spostarsi in altre realtà limitrofe, con ulteriori disagi ed aggravi di spese».

A dichiararlo è il consigliere comunale Antonio Scianaro, componente del coordinamento Regionale della Lega, che il 5 dicembre u.s. presentò una interpellanza urgente in consiglio comunale, per conoscere se e come il sindaco Zaccaria e tutta l’amministrazione, intendesse muoversi per porre rimedio a tale incresciosa situazione, in modo da dare agli operatori del settore ittico l’opportunità di riprendere le attività in loco. Interpellanza che non trovò il sostegno della maggioranza.

Ad oggi nessuna azione formale è stata intrapresa, regna l’inerzia più assoluta di un Amministrazione impegnata solo con comunicati stampa, ed in inutili e sterili campagne elettorali per le primarie del centrosinistra, dal risultato già scontato.

Per questo si chiede di intervenire con urgenza.

Il persistere di tale situazione, accentua i disagi soprattutto in questi mesi invernali, e mette in crisi un settore, quello della pesca, già fortemente penalizzato e compromesso da fermo biologico, norme comunitarie, avversità atmosferiche ed altro.

Altro dato che non va assolutamente sottovalutato, e che la mancata fruibilità del molo di Levante oggetto di sequestro, con la imminente stagione estiva ormai alle porte, non offrirebbe ospitalità ai tanti turisti che transitano lungo la nostra costa, con conseguente immagine negativa ad una città a forte vocazione turistica come quella di Fasano, e danno economico locale a tutto l’indotto».

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