Corso sperimentale

Innovazione e tradizione al corso introduttivo di musica elettronica al CiaiaLab

Il 30 e 31 ottobre due concerti di musica acusmatica con i ragazzi del corso

Politica
Fasano giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
corso introduttivo di musica elettronica al CiaiaLab
corso introduttivo di musica elettronica al CiaiaLab © n.c.

Nel linguaggio comune quando si parla di Musica Elettronica generalmente si fa riferimento ad un insieme di generi e sottogeneri di Popular Music che hanno come caratteristica principale quella di un uso intensivo di tecnologie elettroacustiche ed in particolare delle percussioni elettroniche.

Esiste però un secondo ambito, quello che ha originato il termine alcuni decenni fa: un gruppo di generi , figli dell'estetica della musica radicale del Novecento, da un lato, e della sperimentazione in ambito radiofonico, dall'altro, nati nel secondo dopoguerra in ambito “colto” e rifioriti con la rivoluzione digitale degli anni 70.

Questi due approcci, “popular” e “colto”, hanno avuto punti di contatto e di affinità, ma sono per lo più andati in direzioni differenti avendo statuti, obiettivi e funzioni spesso molto diversi tra loro.

Da qualche tempo, anche in conseguenza della massiccia diffusione delle tecnologie digitali nel contesto giovanile, è emerso un bisogno diffuso di avvicinarsi alla musica elettronica o, per meglio dire, alle musiche elettroniche, poiché i giovani tendono ad avere consumi di suono onnivori, senza rigide distinzioni di genere o di tradizione culturale.

Per rispondere a questa domanda con un percorso didattico efficace si è cercato di affrontare tre limiti ed ostacoli : il primo è costituito dalla credenza, esistente in alcuni ambiti accademici, che esista un muro tra il “colto” ed il “popular”; il secondo, al contrario, è costituita dalla negazione dell’esistenza di qualsiasi differenza o specificità tra la tradizione e la contemporaneità colta e quella popular; il terzo, infine, consiste nel mettere in secondo piano i temi estetici e creativi ponendo l’accento solo sull'apprendimento dell'uso delle tecnologie, ritenuto in sé capace di consentire la realizzazione di opere con valenza artistica e/o di spalancare agevolmente le porte del mercato musicale.

A partire da questi presupposti il corso sperimentale di musica elettronica, in via di completamento a Fasano, ha privilegiato non uno studio asettico delle tecnologie la l'approfondimento della storia di discipline e generi, l’allenamento dell’orecchio e dell’ascolto ed il lavoro di analisi intorno a musiche elettroacustiche su supporto di entrambi gli ambiti di riferimento.

Il Corso, che si è avvalso della direzione didattica di Franco Degrassi e del coordinamento organizzativo di Vincenzo Deluci, è stato gestito da 6 docenti che hanno messo a disposizione degli studenti le proprie esperienze e professionalità: oltre a Degrassi sono stati impegnati nelle lezioni: Alessandro Ferraro, diplomato in “Musica Elettronica” in Conservatorio, sound designer e software developer per diversi progetti musicali; Alessandro Duma, diplomando in musica elettronica in Conservatorio, esperto di hardware ed interprete acusmatico; Danilo Girardi, interprete acusmatico ed animatore di corsi di interperetazione acusmatica, docente di strumento musicalepresso le Scuole Medie ad Indirizzo Musicale; Francesco Rizzo, producer, programmatore, sound designer e dj nell’ambiente underground; Diego Loporcaro, musicista elettroacustico popular, Social media manager (festival musicali, arte, locali notturni), giornalista musicale, DJ (rock, electro), organizzatore eventi musicali.

In entrambi i campi, colto e popular, il corso ha sviluppato competenze relative all’ascolto ed alla esplorazione creativa degli oggetti fisici (corpi sonori) in vicinanza di un microfono, con relativa registrazione di suoni e progetto di montaggio e mixaggio compositivo, con cenni essenziali all'uso di software ed hardware dedicato alla composizione elettroacustica.

Il corso terminerà con alcune lezioni di introduzione all'uso di un dispositivo di proiezione del suono, un acusmonium ( sistema di altoparlanti in grado di proiettare i suoni nello spazio della sala), dispositivo che molto di rado è presente nei corsi esistenti dedicati alle musiche elettroniche.

Gli studenti sono stati parte fondamentale del successo del corso, da loro ritenuto un’esperienza molto entusiasmante: “il confronto, la conoscenza e le collaborazioni sono il punto di partenza per la realizzazione di prodotti di qualità fruibili da tutti; è stato un corso che ha fornito numerosi strumenti per esprimersi attraverso la musica elettroacustica”, queste alcune delle impressioni dei ragazzi raccolte al termine del percorso.

Unanime la soddisfazione dei corsisti, che si sono ritrovati d’accordo anche nel voler consigliare questo stesso corso ad altri interessati allo studio delle discipline elettroacustiche per la sua completezza ed organicità.

L’appuntamento per tutti gli appassionati è fissato per il 30 e 31 ottobre 2019 alle ore 20:30 presso il CiaiaLab – Nuovo Laboratorio Urbano di Fasano con due serate di concerti di musica acusmatica. L’invito è aperto a tutti, specialmente agli amanti della sperimentazione.

Lascia il tuo commento
commenti