La nota politica

Rifacimento ss172, M5S Fasano: «Lavori pericolosamente inutili?»

«Perché i politici coinvolti nelle fasi di pianificazione non hanno mai suggerito all’Anas delle integrazioni o delle modifiche al progetto conoscendo perfettamente le problematicità della strada?», dichiarano i pentastellati

Politica
Fasano domenica 07 aprile 2019
di La Redazione
M5S Fasano
M5S Fasano © n.c.

«L’inizio dei lavori di miglioramento e adeguamento del tratto “Fasano – Laureto” sembra essere una bella notizia per la nostra città ma dimostra, ancora una volta, come anche in questa occasione non si è spiegata la realtà delle cose ai cittadini, prendendoli ancora una volta in giro».

A dichiararlo è il Movimento 5 Stelle Fasano.

«Conosciamo molto bene le criticità della Statale 172 dir “dei trulli”, triste scenario di numerosi incidenti, a volte anche mortali.
La Politica da tempo ha giustamente deciso di occuparsene. Comizi e comunicati sono spuntati in prossimità di tornate elettorali ed eventi di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, cavalcando associazioni e commemorazioni con titoloni e paroloni.
Il Progetto Definitivo già approvato il 14/12/2015, è partito in sordina, e ci sembra assurdo e incredibile che il Comune di Fasano, fino a qualche mese fa, non avesse nemmeno mai posseduto (o richiesto) nemmeno tutti i documenti e gli atti relativi a questo epocale intervento.
Ci chiediamo: perché i politici coinvolti nelle fasi di pianificazione della messa in sicurezza della ss 172 non abbiano mai suggerito all’Anas delle integrazioni o delle modifiche al progetto stesso, conoscendo perfettamente le problematicità della strada?
Il consigliere regionale Fabiano Amati pare abbia capito solo ad ottobre 2018 che i lavori interessati fossero ben altri rispetto a quelli che rassicurava per anni nelle sue estrose orazioni. Interpellato direttamente il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Toninelli, egli chiariva, tramite Anas, ciò che era già ben riportato nella Relazione Tecnica Generale del Progetto.
In particolare, l'intervento prevede la realizzazione di una rotatoria (rotatoria Fasano) tra la statale 172 dir e via Nazionale dei Trulli, una rotatoria (Rotatoria Cava) in corrispondenza dell’intersezione con la strada per la cava, l'adeguamento della carreggiata e gli arrotondamenti delle curve della ”Cazzodda” e di ”Casaretta”.
Quindi non sono mai stati previste misure di sicurezza nel rettilineo dell'Agip, l’allargamento della curva all'ingresso di Laureto i lavori, e l’intervento alla curva della “Vernisina” (dove sarebbe stata necessaria una rotonda), ovvero nei punti di maggior restringimento e pericolo. Questo accade quando manca il coinvolgimento reale della popolazione e dei cittadini, e quando la politica scrive ai giornali ma non interviene sui progetti. Ora è troppo tardi.
Per alcuni aspetti il rifacimento della 172dir sarà un'opera inutile, lì dove non affronta e supera i problemi di sicurezza stradale per cui è in cantiere. Forse quei 14 milioni di interventi potevano essere meglio gestiti? Non ci è dato sapere nulla.
Nel 2020, al termine dei 465 giorni di lavoro previsti, alla città sarà consegnata una strada apparentemente nuova ma che a livello di sicurezza non tranquillizzerà i fasanesi e i numerosissimi automobilisti che la percorrono ogni giorno.

Da poche settimane il cantiere, ha già dato un assaggio del traffico, della pericolosità e del rischio nel tratto di strada interessato, e, soprattutto, nelle strade comunali secondarie per raggiungere il Canale di Pirro, la Selva e Laureto.
Vernisina, Cazzodda, Cesaredda, Via Vecchia di Laureto, Giardinelli, le Giritoie, già di per se strade molto trafficate e poco sicure, senza adeguati interventi di messa in sicurezza, quest'estate diventeranno impercorribili. Per comprenderlo non ci vuole un veggente o un profeta, ma l'amministrazione sembra vivere a Monopoli.
Adesso più che mai è il momento che chi amministra la città si svegli, convochi la popolazione e i tecnici per condividere una pianificazione stradale e mettere in sicurezza il territorio, per i prossimi anni, per monitorare e velocizzare i lavori, questa volta con attenzione e oculatezza.
In ballo non c'è solo la strada o le campagne elettorali, ma molto di più».

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