La nota politica

Il sindaco: «Ho concesso l'uso della Sala consiliare, ma l’evento non ha il patrocinio del Comune»

Queste le dichiarazione di Francesco Zaccaria in merito ad un incontro sul tema xylella che si terrà sabato 26 gennaio

Politica
Fasano venerdì 25 gennaio 2019
di La Redazione
il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria
il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria © Giovanni Spagnuolo

«Il Municipio è la casa di tutti i fasanesi e le regole vanno rispettate: per questo ho concesso l'uso della Sala consiliare, regolarmente richiesta da un'associazione fasanese iscritta all'albo comunale delle associazioni, per l'incontro sulla xylella che si svolgerà sabato 26 gennaio».

Queste le dichiarazione del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria.

«Credo fermamente infatti nel principio di Voltaire: “Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu le possa esprimere”. Ho però preteso che venisse tolto dal manifesto ufficiale dell'iniziativa il simbolo del Comune di Fasano, che gli organizzatori avevano tentato di usare senza autorizzazione.

La manifestazione non ha infatti il patrocinio del Comune, perché l'Amministrazione che ho l'onore di guidare sostiene il metodo scientifico senza riserve, e non crede alle invettive di improvvisati ultras della sventura. Il problema della xylella non va affrontato accecati dall'ideologia, ma ascoltando chi sa, perché ha studiato e si è preparato ad affrontarlo. Sospetto però che questo argomento venga sfruttato da una ben riconoscibile parte politica, solo per spargere sfiducia nella conoscenza e nella competenza, per coltivare lo scetticismo nei confronti dello studio e della cultura e in particolare della scienza, ed arrivare ad una società più ignorante e quindi più controllabile dal potere: gli ulivi sono lo strumento, l'obiettivo sono i cervelli delle donne e degli uomini.

Mi auguro quindi che siano davvero pochi i fasanesi che cadranno nella trappola, perché la nostra Amministrazione lavora e lavorerà sempre per la diffusione della conoscenza, l'aumento della cultura e la promozione del progresso individuale e collettivo. Non a caso lo scorso anno abbiamo organizzato a Fasano il primo Festival della Scienza, e continueremo a farlo: per noi più scienza vuol dire più conoscenza, e più conoscenza vuol dire più libertà».

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