La nota politica

“in Comune” denuncia: «La Selva di Fasano privata delle sue sezioni elettorali»

Il locale Movimento definisce la scelta della giunta comunale come un atto discriminante verso la comunità silvana

Politica
Fasano domenica 13 gennaio 2019
di La Redazione
Votare.
Votare. © n.c.

«Per quanti ancora non lo sapessero, nelle scorse settimane la giunta comunale, guidata dal sindaco Francesco Zaccaria, con una scelta quanto meno arbitraria, ha deciso di togliere alla Selva di Fasano le sue storiche sezioni elettorali, corrispondenti ai due seggi numero 24 e 38: sezioni che, peraltro, aggregano moltissime persone, le quali, dalla prossima tornata di elezioni, per votare saranno costrette a recarsi nel centro cittadino».

Queste e dichiarazione del Movimento “in Comune” di Fasano.

«Si disperderà così un altro momento di socialità e incontro della gente residente in collina, si darà un calcio al tradizionale ritrovarsi e alla condivisione delle idee che si innescava nelle occasioni elettorali.

Zaccaria e compagnia bella stanno facendo terra bruciata della Selva (e non solo): col puntello istituzionale di una comunicazione prefettizia, con la scusa che i locali della Casina Municipale sarebbero inadatti ad ospitare le attività per le votazioni, col pretesto di criteri legati alle distanze chilometriche e a presunti risparmi, le due sezioni elettorali della Selva sono state eliminate e dirottate a Fasano, senza nemmeno provare a risolvere il problema, senza minimamente cercare una soluzione alternativa.

Di fatto, la comunità silvana è stata privata di un’altra porzione della sua storia e dei suoi diritti di cittadinanza, diversamente da quanto invece avviene in altre realtà frazionali, anche demograficamente meno consistenti, come Speziale, Pozzo Guaceto o Savelletri (le quali hanno una sezione elettorale per ciascuna), o in frazioni che, per numero di residenti, appaiono affini alla Selva, come Montalbano (tre sezioni). E allora come mai, alla luce dei criteri delle distanze chilometriche e dei presunti risparmi, oltre a quelli della Selva, anche i seggi elettorali di Savelletri, Pozzo Guaceto, Speziale e Montalbano non vengono accorpati a Fasano o a Pezze di Greco? Perché creare simili discriminazioni?

Non vogliamo certo arrivare a pensare che a Savelletri, Pozzo Guaceto, Speziale e Montalbano sia necessario tutelare i “ras” di certi bacini elettorali, mentre alla Selva, località sempre più fittamente abitata anche da giovani coppie, non essendoci un elettorato in qualche modo “controllabile”, sia preferibile eliminare alla radice il problema.

Come movimento “in Comune” chiederemo quindi con forza, anche in consiglio comunale, tramite il nostro rappresentante, prof. Vito Bianchi, il ripristino delle due sezioni elettorali della Selva. Significherà ripristinare una storia antica, una tradizione forte, il senso di appartenenza a una comunità».

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