La risposta

Mensa scolastica, “in Comune” replica all’assessore Caroli: «Fiumi di parole, ma non risposte»

«Un voler continuare a offrire un servizio di mensa scolastica arrangiato, diseducativo e per noi improponibile», dichiara il movimento fasanese

Politica
Fasano martedì 08 gennaio 2019
di La Redazione
Mensa scolastica
Mensa scolastica © n.c.

«Il Movimento “in Comune” di Fasano si vede costretto a replicare all’assessore Cinzia Caroli (cui peraltro consiglieremmo, non fosse altro che per il suo ruolo di delegata alla Pubblica istruzione, di evitare le sviste ortografiche che punteggiano la sua pur cortese esposizione, come l’errato “pò” con l’accento invece che con l’apostrofo, o come l’uso ripetuto del verbo al singolare per due soggetti, che quindi richiederebbero un verbo al plurale: ma tant’è)».

Queste le parole del Movimento “in Comune” di Fasano in risposta alle dichiarazioni (leggi QUI) dell’assessore Caroli.

«Ancora una volta l’assessore Caroli riversa fiumi di parole, ma non dà risposta nel merito a quanto il movimento “in Comune” ha denunciato, e cioè che i giovanissimi allievi delle scuole fasanesi usufruiscono del servizio di mensa scolastica come polli in batteria, senza refettorio né adeguati spazi di distribuzione dei pasti.

In queste condizioni, il servizio è per noi inconcepibile, arretrato e incivile, e lo ribadiamo con forza, perché noi abbiamo a cuore una crescita sana e un’educazione congrua dei nostri figli, prima ancora di temere le ripercussioni elettorali da parte delle famiglie che intendono giovarsi del tempo continuato: una classe dirigente che voglia incidere positivamente nel tessuto sociale deve essa stessa segnare la rotta, non assecondare pratiche insostenibili e rozze.

E quindi, le promesse della signora Caroli sul da farsi, le sue assurde intenzioni di adattare un auditorium a refettorio, sono l’esempio di una mancanza di prospettiva e di un voler continuare a offrire un servizio di mensa scolastica arrangiato, diseducativo e per noi improponibile, in una città che voglia minimamente definirsi civile.

E se è adesso, e non prima, che abbiamo cominciato, come movimento “in Comune”, a stigmatizzare le gravi carenze dell’odierna amministrazione comunale, è perché abbiamo voluto darle tempo di avviarsi e lavorare, di dimostrare coi fatti le capacità di rinnovamento. Purtroppo, l’attesa è stata del tutto inutile, le speranze sono state deluse e, di fronte all’arroganza dell’ignavia, dinanzi alla tattica conclamata del “prendere tempo per prendere in giro”, abbiamo dovuto allontanarci dalla maggioranza politica che regge Fasano, e riprendere la nostra strada, con la nostra visione di comunità e progresso. Sbagliare è umano, anche in politica.

E noi, che pure confidavamo in un cambiamento capace di porre riparo immediato all’incalzante degrado sociale e culturale della realtà fasanese, ci siamo resi conto di aver sbagliato ad accettare le proposte di alleanza del Pd fasanese, di gente che sempre più abbiamo scoperto essere lontanissima dai nostri valori e dai nostri ideali. Sarebbe stato diabolico, però, perseverare nell’errore, e restare in silenzio al fianco del nulla. Perché dagli errori, molto umilmente, noi crediamo di avere la capacità di imparare. E mantenendo la nostra identità, continueremo a essere promotori di una Fasano migliore, fautori di senso civico e di senso della comunità, e non certo paladini di una Fasano “arrangiata purché sia”, come l’assessore Caroli continua a dire e a fare riguardo alla stessa mensa scolastica».

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