La nota

Zaccaria sindaco: gli auguri del presidente dell’associazione U’mbracchie Vito Ventrella

«Molto, ancora, vi è da fare, ed in alcuni casi, da completare», si legge nella nota

Politica
Fasano venerdì 15 ottobre 2021
di La Redazione
il presidente dell’associazione U’mbracchie Vito Ventrella
il presidente dell’associazione U’mbracchie Vito Ventrella © n.c.

«A nome dell’Associazione U’mbracchie riformulo - dopo averlo fatto in occasione del primo mandato sindacale - i migliori auguri di un fecondo lavoro al confermato Sindaco di Fasano, dott. Zaccaria, e a tutti coloro che svolgeranno il delicato ruolo di consiglieri comunali ed assessori della nostra città».

Queste le parole del presidente dell’associazione U’mbracchie Vito Ventrella.

«La nostra associazione che – antesignana - si batte per il recupero e la valorizzazione del nostro centro antico intende continuare il leale, franco e costante confronto di idee che ha prodotto grandi risultati: siamo in attesa della prossima cantierizzazione dei lavori di riqualificazione di parti importanti del centro antico, in coerenza con i nostri progetti elaborati già nel 2012 ed oggi resi concreti dalla amministrazione Zaccaria: riqualificazione e pedonalizzazione di Piazza Mercato, riqualificazione e pedonalizzazione di via Fogazzaro, realizzazione di un area a parcheggio nei pressi dell’ex tribunale, potenziamento e riqualificazione della illuminazione pubblica, regolamento edilizio per un piano del colore ecc… 

Molto, ancora, vi è da fare, ed in alcuni casi, da completare: soprattutto, dopo questa “storica “riqualificazione architettonica ed urbanistica che sta per avviarsi, occorrerà stimolare ed accompagnare quello che deve essere un “uso” ed una “vita” del un centro antico che dovranno fondarsi sulla iniziativa privata economica, sulla programmazione di eventi promozionali di spessore e sulla civiltà delle condotte da parte dei cittadini, con l’obiettivo di farlo diventare attrattivo per i turisti e per gli stessi concittadini.

Presto, presenteremo al Sindaco altri progetti di riqualificazioni di altri luoghi pubblici che devono essere strappati all’incuria, al degrado o ad un distorto e privatizzato uso degli stessi, perché possano rivivere e donare bellezza e qualità della vita ai cittadini».

 

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