Presentata una mozione

Scuola “Bianco Pascoli” e preside Conserva, Della Campa chiede un consiglio monotematico

«Già nel primo anno di conduzione della scuola, la professoressa Maria Conserva aveva tenuto un comportamento discutibile, come da argomentazioni dei docenti e degli organi rappresentativi dei genitori», dichiara la consigliera co

Politica
Fasano venerdì 02 aprile 2021
di La Redazione
la consigliera comunale Emanuela della Campa
la consigliera comunale Emanuela della Campa © n.c.

«Comunico l'avvenuto deposito a mia firma di una mozione al fine di richiedere l'impegno da parte dell'amministrazione comunale di indire un consiglio comunale monotematico avente ad oggetto la trattazione della questione che va avanti ormai da quasi due anni, relativamente alla scuola superiore di primo grado “Bianco Pascoli” di Fasano e ai rapporti con la dirigente scolastica professoressa Maria Conserva nominata nel luglio 2019».

Queste le parole di Emanuela Della Campa, consigliera comunale di Fasano.

«La medesima è stata ritenuta già in passato, da altri tre istituti scolastici nel brindisino, incompatibile nel contesto ambientale di queste diverse scuole e poi è giunta qui su Fasano. Ritengo sia doveroso da parte dell'amministrazione comunale occuparsi di tale situazione determinante un andamento instabile della scuola Bianco Pascoli, che ha vantato riconoscimenti non da poco nel palcoscenico delle scuole italiane e che vede, ahimè, da settembre l'alternarsi di due reggenti alla dirigenza scolastica, in assenza della professoressa Maria Conserva per motivi (a quanto ci è dato sapere) di malattia.

Ricordiamo che già nel primo anno di conduzione della scuola, la professoressa Maria Conserva aveva tenuto un comportamento discutibile, come da argomentazioni dei docenti e degli organi rappresentativi dei genitori, all'interno della scuola e proprio per tali fatti, più e più volte sono stati sollecitati gli organi superiori preposti alla definizione e risoluzione di tale faccenda.

Ora, alla luce del protratto e inaudito (a mio avviso e a parere di tanti genitori degli alunni frequentanti quella scuola) inascolto da parte delle istituzioni, che, mai e dico mai, si sono sforzate a dare una risposta di qualsiasi tipo su quanto riportato e provato nelle comunicazioni inoltrate in questi quasi 2 anni e alla luce del recente rientro a scuola della Professoressa Conserva, sono assolutamente certa che l'amministrazione tutta, in primis il Sindaco con l'Assessore all'Istruzione, riterranno inevitabile il ricorso a questo utile strumento a disposizione della comunità, al fine di interloquire direttamente con i protagonisti di questa inspiegabile vicenda.

Il deposito di questo mio atto contribuisca all’avvio di quanto, con tutta probabilità, già preordinato dai nostri amministratori, al fine di assolvere alla nostra funzione pubblica, ossia quella di tutelare il diritto all’istruzione e alla necessaria serenità nello svolgimento delle varie attività scolastica».

 

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