A poco meno di un mese di distanza dall’ultima gara ufficiale

Emergenza covid, conclusa ufficialmente la stagione 2019/20 della Junior Fasano

Qualora dovesse migliorare il quadro a livello nazionale, lo scudetto sarà assegnato entro la prima settimana di giugno tramite una Final Four

Pallamano
Fasano lunedì 06 aprile 2020
di La Redazione
il tecnico Francesco Ancona
il tecnico Francesco Ancona © FIGH

A poco meno di un mese di distanza dall’ultima gara ufficiale, disputata a Lavis contro il Pressano lo scorso 7 marzo, è stata ratificata ieri dal Consiglio Federale della FIGH la conclusione definitiva di tutti i campionati 2019/20, fermati dunque dall’emergenza Coronavirus, ancora lungi dall’essere risolta.

Qualora dovesse migliorare il quadro a livello nazionale, lo scudetto sarà assegnato entro la prima settimana di giugno tramite una Final Four che vedrà impegnate le compagini che figurano allo stato attuale tra le prime quattro della graduatoria, affrontandosi così nelle eventuali semifinali: Conversano-Sassari, Bolzano-Cassano Magnago. Se le condizioni invece non lo permetteranno, il titolo di Campione d’Italia 2019/20 non sarà assegnato, con la classifica congelata al momento della sospensione che farà fede per l’ammissione alle coppe europee della prossima stagione.

È stato inoltre stabilito che non ci sarà alcuna retrocessione, con la Serie A1 2020/21 che avrà dunque un organico di ben 17 società, le 14 attuali a cui si aggiungeranno Molteno, Cingoli e Siracusa, prime nei rispettivi gironi di Serie A2, interrotta al pari del massimo campionato.

Analogamente alle già citate A1 ed A2, sono stati definitivamente interrotti anche tutti i campionati giovanili, con tutte le finali nazionali che non saranno disputate, ed i tornei di Serie B, con il club Pallamano Fasano, gemellato della Junior, che potrebbe comunque chiedere d’ufficio il salto di categoria.

«Giustamente si è deciso di sospendere il campionato – dichiara il presidente Francesco Renna – e quasi sicuramente a mio parere finirà con la non assegnazione dello scudetto. Ci sono momenti nei quali bisogna fermarsi e restare immobili, sperando che tutto passi nel più breve tempo possibile. Prima di tutto viene la salute e se non ci sono le sicurezze necessarie ad atleti ed addetti ai lavori mi sembra più che opportuno e corretto terminarla. Ora restiamo a casa e rispettiamo le norme vigenti, per poter così tornare quanto prima a dedicarci alla nostra amata pallamano».

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