17 gennaio 2020

La “Notte Nazionale del Liceo Classico” per la quarta volta al ‘Da Vinci’ di Fasano... per te!

Le sempre attuali “Metamorfosi” di Ovidio raccontate tra latino ed italiano con parole, musica e canti

Cultura
Fasano sabato 18 gennaio 2020
di Madia Lucia Colucci
Notte nazionale del liceo classico 2020
Notte nazionale del liceo classico 2020 © Fasanolive

Nel buio della sera il fuoco sacro, immancabile gesto apotropaico, apre le porte a chi si avvicina a una sorta di magia: la notte nazionale del liceo classico.

Così si inaugura la quarta edizione al Liceo “Da Vinci” di Fasano, uno dei 436 licei che in tutta Italia aderiscono a questa nobile iniziativa che si propone di far vivere la realtà del liceo classico.

Un evento che permette di accendere i riflettori per una sera su questo piccolo e prezioso mondo, un evento che è stato fortemente voluto sin dalla prima edizione dalla professoressa Teresa Liuzzi. È per lei e grazie a lei se questa tradizione viene portata avanti, come il suo ricordo.

È ormai un appuntamento fisso per chi ama quelle lingue antiche, remote, presenti e vive.
Perché i miti raccontati da Ovidio nelle Metamorfosi non sono mai stati così vicini e trasversalmente comprensibili come è accaduto ieri sera nella magica atmosfera dell’Auditorium del “Da Vinci”.

Dall’esclusivo amore di Narciso che non lascia spazio a nulla al di fuori di lui, a quello malato ed ossessivo di Apollo e Dafne che mai sono stati così vicini, così pungenti, così dolorosi ed attuali, accostati parallelamente alle storie di donne calpestate, umiliate e violate.

E poi ancora tra parole, musica e danza, in un intreccio di passato e presente, di latino ed italiano, il mito di Perseo e quello di Deucalione e Pirra.
Ed ancora un tema attuale, scottante come il disastro ambientale, la cura che non diamo alla nostra Madre Terra.

Lo spettacolo portato in scena ieri è il risultato di un lavoro sinergico tra le professoresse (Giorgia Lepore, Mariella Cupertino e Amelia Manfredi) e gli alunni del quinquennio del liceo classico.

Leggete le “Metamorfosi” di Ovidio, perché nella vita vi serviranno sempre e perché racchiudono tutto chissà quante volte le mie orecchie possono annoverare di aver sentito ripetere questa frase.
Io non lo so se questo abbia avuto un peso nella scelta del tema di quest’anno, ma credo davvero che la prof sarebbe stata d’accordo.

Questa notte è per te

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