Un percorso fotografico e documentario

I ragazzi dell’ITET “G. Salvemini” raccontano la Shoah

Docenti e alunni dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico rievocano la memoria collettiva di quella tragedia attraverso i più svariati linguaggi dell’arte e della comunicazione

Cultura
Fasano mercoledì 23 gennaio 2019
di La Redazione
I ragazzi dell’ITET “G. Salvemini” raccontano la Shoah
I ragazzi dell’ITET “G. Salvemini” raccontano la Shoah © n.c.

Da Banksy a Paladino, passando dalla grafic novel Maus di Art Spiegelman, i ragazzi dell’ITET “G. Salvemini” di Fasano, raccontano la Shoah, domenica 27 gennaio dalle ore 10 alle ore 12,30.

La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che viene celebrata ogni anno il 27 gennaio al fine di commemorare le vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio del 1945, infatti, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono ad Auschwitz per liberarla.

Purtroppo, con il tempo tutto tende ad offuscarsi, dileguarsi fino a poter essere addirittura negato, proprio per questo la memoria della Shoah è l’obbligo di chi rimane. Docenti e alunni dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico, pertanto, rievocano la memoria collettiva di quella tragedia e il loro impegno nel non dimenticarla, attraverso i più svariati linguaggi dell’arte e della comunicazione.

Si tratta di un percorso fotografico e documentario, distribuito tra gli spazi dell’istituto, che prende spunto dall’espressione artistica diMimmo Paladino, artista esponente della Transavanguardia, dalla genialità provocatoria di Banksy uno dei maggiori esponenti inglesi della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta e dalla Grafic novel MAUS di Art Spiegelman.

Le emozioni, le esperienze e i linguaggi dei vari artisti si fonderanno, si scontreranno fino a confondersi nella narrazione di una memoria storica che abbiamo l’obbligo morale, sociale e politico di ricordare. Perché, così come affermava Primo Levi, «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre»,

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

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