Nell’elegante cornice della Casina Municipale

L’Università di Fasano presenta oggi “Sulle ali del vento” di Irene Sansonetti

La silloge è lo specchio dell’io dell’autrice, riflesso e insieme espressione del suo più profondo sentire emerso alla luce

Cultura
Fasano giovedì 29 luglio 2021
di La Redazione
L’Università di Fasano presenta oggi “Sulle ali del vento” di Irene Sansonetti
L’Università di Fasano presenta oggi “Sulle ali del vento” di Irene Sansonetti © n.c.

L’Università del Tempo Libero “San Francesco di Assisi” presenta oggi, giovedì 29 luglio, alle ore 18,15, nell’elegante cornice della Casina Municipale, a Selva di Fasano, messa cortesemente a disposizione dall’ing. Elio Schiavone e dalla consorte Rosaura Ferrara, la silloge Sulle ali del vento di Irene Sansonetti, Faso Editrice. Interverranno: la prof.ssa Palmina Cannone - presidente dell’UTL; il prof. Antonio Carbonara - relatore; l’Autrice: la prof.ssa Mara Sansonetti e Valerio Bianco - voci recitanti; Samuela Mizzi - Mª violinista.

I versi in Irene Sansonetti germogliano e si nutrono della linfa evocativa di suoni nei quali si incantano i significati. La poesia è per l’Autrice l’espressione scritta di emozioni profonde e riflessioni personali.  Ė canto d’amore, di dolore, malinconia, felicità, che s’innalza nel firmamento del suo cuore sulle ali del vento, lambendo cieli infiniti. I suoi versi raccontano stati d’animo, umori, sorrisi, lacrime, speranze, delusioni, luoghi, sogni, tramonti, in un caleidoscopio di cromie che dal verso si stemperano sulla tela. La Sansonetti è, infatti, anche pittrice “lirica”, nel senso che in lei poesia e pittura si fondono in un unicum inscindibile, in un abbraccio eterno, che va oltre il sole, la luna, le stelle… Il volume, dalla veste tipografica accurata e raffinata, è impreziosito dalle immagini delle incantevoli opere pittoriche della poetessa. Nell’’Introduzione, il prof. Antonio Carbonara scrive: Le liriche di Irene Sansonetti racchiudono una varietà sorprendente di orientamenti tematici e di modulazioni espressive. I percorsi verbali sono sempre pertinenti ai temi trattati. Un sentimento costante percorre le liriche: una sensazione di bellezza che si irraggia da un’anima innamorata, ricca di liricità. Bello è “ciò di cui si è innamorati”, diceva Saffo. La bellezza esterna è proiezione di quella interna, del cuore, dell’anima. La poesia certifica esteticamente la bellezza che si ha dentro. La scansione iterativa di alcune immagini iscrive l’istante in una sorta di ciclicità emozionale, che ha il suo fulcro in un confine indefinito fra storia e favola, fra realtà e immaginazione, fra concretezza e sogno. L’Università offrirà ai convenuti una serata magica. Le parole della poesia di Irene Sansonetti accarezzeranno le note del violino disegnando, nel cielo infuocato del tramonto silvano, la forza e la leggerezza di un sogno di mezza estate. I presenti ritroveranno l’archetto perduto del proprio violino e leggeranno l’arabescata favola nascosta nel reame del cuore. Il ricavato della vendita del volume sarà devoluto in beneficenza. La cittadinanza tutta è invitata. Saranno rigorosamente osservate le norme anticovid. 

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