Parola al cittadino

Consiglio comunale, poche mascherine e distanziamento sociale inesistente: la lettera del cittadino

«Come possiamo pretendere di affidarci al buonsenso delle persone, aspettandoci che rispettino regole che neanche gli esponenti della nostra amministrazione sono in grado di seguire?», ci scrive Angelo Caramia

Attualità
Fasano domenica 31 maggio 2020
di La Redazione
consiglio comunale del 26 maggio 2020
consiglio comunale del 26 maggio 2020 © Raffaele Trisciuzzi

«Ormai sulla bocca di tutti i residenti del Comune di Fasano e non solo, è la vicenda avvenuta durante le dodici ore di assise del Consiglio Comunale. Un confronto duro e dai toni aspri che ha portato ad affermazioni e reazioni altrettanto pesanti.».

Questo l’incipit della lettera inviataci da Angelo Caramia, cittadino di Fasano. Una riflessione personale su un aspetto emerso dal consiglio comunale di martedì 26 maggio.

«Se n’è parlato in abbondanza in queste ore e sarebbe inutile continuare a ribadire ulteriormente l’ormai ovvietà dei fatti.

L’esistenza di un clima amministrativo decisamente inopportuno per la situazione già notoriamente complessa con cui siamo costretti a convivere, con il serio rischio di mettere in secondo piano i reali ed urgenti problemi che il nostro amato Comune si trova ad affrontare.

Quello su cui porre l’attenzione, invece, che ad alcuni potrà sembrare una frivolezza se paragonato a quanto sopra citato è proprio in relazione all’emergenza che stiamo vivendo. La totale negligenza dei presenti al Consiglio verso le ormai note norme che il Governo ha ripetutamente invitato a rispettare per la corretta convivenza con il virus, che da mesi ormai affligge l’intero territorio italiano.

Come cittadini siamo chiamati a rispettare una serie di obblighi, più o meno invasivi non solo per prevenzione e tutela verso noi stessi e gli altri ma perché a rischio di onerose sanzioni anche per le più semplici inosservanze.

Le varie attività lavorative hanno dovuto riportare gravi perdite a causa della chiusura obbligata alla quale sono seguite le ulteriori spese dovute alla messa in regola, al fine di rispettare le norme vigenti, vivendo il tutto con l’ansia di possibili disattenzioni e relative ripercussioni.

A seguito della visione del video in questione, però, inizio a pensare che tali norme non abbiano un’unanime applicazione in un’aula di consiglio, durante un’assise ci si aspetta, come avviene nelle sedute delle Camere trasmesse in televisione di vedere applicate da tutti e non solo da alcuni dei presenti almeno le basilari norme di distanziamento e uso delle mascherine, ripetutamente ribadite nel corso dei mesi.

Ciò mi fa pensare che probabilmente tale atteggiamento sia attuato anche nella quotidianità dei presenti inosservanti in aula, portandomi così a non meravigliarmi del comportamento negligente di noi cittadini, se consideriamo gli esempi da seguire.

Come possiamo pretendere di affidarci al buonsenso delle persone, aspettandoci che rispettino regole che neanche gli esponenti della nostra amministrazione sono in grado di seguire? Quelle diffuse sui canali di comunicazione dai nostri amministratori diventano così solo parole al vento se non accompagnate dai fatti, un facile pretesto per chiunque di interpretare a proprio piacimento la legge, anziché seguirla rischiando in un rapido dietrofront, un ritorno ad un nuovo e possibile lockdown, evidente vanificazione dei tanti sacrifici fatti da tutti noi nei mesi precedenti».

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I commenti degli utenti
  • Pastore Giovanni ha scritto il 01 giugno 2020 alle 05:25 :

    Se le cose stanno così è un brutto esempio di rispetto delle leggi da parte di quelli che a parole fanno continuamente i moralizzatori del comportamento dei cittadini e non dei propri.I cittadini regolarmente usano le mascherine e mantengono le distanze stabilite in tutte le loro attività,mentre in Consiglio comunale le attenzioni corrono sui binari dell'indifferenza.Qualcuno doveva intervenire ma non l'ha fatto:Sarebbe servito non solo a dimostrare ai cittadini l'osservanza e la conformità nei confronti di obblighi e ordini utili,necessari e indispensabili, ma anche ad evitare l'indegno spettacolo di una serata cominciata male e finita peggio. Rispondi a Pastore Giovanni

  • Franco ha scritto il 31 maggio 2020 alle 15:45 :

    Il risultato del terrore diffuso tramite le tv da virologi con interessi personali: cittadini impauriti si credono virologi e si scagliano come sceriffi da balcone contro quelli che non si fanno impaurire. Rispondi a Franco