L'elogio funebre

Addio Tonio, il sindaco: «Ha sempre lottato per la vita dando la precedenza a quella degli altri»

«Per lui la guerra, la persecuzione, la povertà erano catene da spezzare senza riserve: lo ha fatto sempre in silenzio, ma dando anche esempio pubblico»

Attualità
Fasano venerdì 14 febbraio 2020
di La Redazione
Francesco Zaccaria
Francesco Zaccaria © Giovanni Spagnuolo

«Parole come quelle che mi vengono chieste oggi, sono di solito definite "elogio funebre", ma chi ha conosciuto Tonio sa bene che non c'è espressione che gli suonerebbe più sgradita: Tonio non ha mai cercato l'elogio degli altri, ed è stato più lontano di quanto si possa essere dalla rassegnazione e dallo sconforto. Tonio ha sempre lottato per la vita, dando la precedenza a quella degli altri, che voleva dignitosa con tutte le sue forze, facendo parte di quella schiera di giusti che hanno il dono di far scoprire alla comunità i bisogni dei più deboli».

Queste le parole del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, dedicate a Tonio Leone, scomparso mercoledì 12 febbraio.

«Mi piace ricordarlo quando ero ragazzo: era il periodo storico nel quale le tossicodipendenze venivano considerate la più grave emergenza sociale, e lui testimoniava ogni giorno la sua fede aprendo la sua casa ai giovani che volevano uscire dal tunnel. Mi viene in mente poi, tempo dopo, il periodo nel quale Tonio ci ha praticamente insegnato la differenza fra immigrati e profughi, lui che queste differenze fra gli esseri umani non le ha mai fatte. Per lui la guerra, la persecuzione, la povertà erano catene da spezzare senza riserve: lo ha fatto sempre in silenzio, ma dando anche esempio pubblico di come l’impegno sociale si possa portare nelle istituzioni e, viceversa, le istituzioni possano dialogare concretamente con la società, durante la sua significativa esperienza di consigliere comunale.

Uomo di profonda fede cattolica, ispirata ai principi di povertà di S. Francesco D'Assisi, Tonio ci ha anche dimostrato che la povertà che non è miseria, ma vita condotta col necessario, disdegnando il superfluo, il consumismo, l'apparenza, per dedicarsi agli altri col sorriso sulle labbra e la gioia del dono nel cuore.

Salutando Tonio per l’ultima volta, come rappresentante della comunità cittadina ritengo doveroso rivolgergli un enorme grazie da parte di tutti noi, non soltanto per quanto di concreto ha fatto nella sua vita, ma soprattutto per l’esempio che ci lascia: la speranza che rimane oggi nei nostri cuori è che presto questo esempio venga seguito, e che cento fiori di altruismo sboccino nel nostro giardino».

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