Nell’ambito del progetto pluriennale Trulli-Mare del Rotary

Nanotecnologie contro la Xylella: a che punto è la ricerca

Giovedì incontro promosso dal Rotary con il prof. Giuseppe Ciccarella e il dott. Pierfederico La Notte

Attualità
Fasano mercoledì 22 gennaio 2020
di La Redazione
Nanotecnologie contro Xylella
Nanotecnologie contro Xylella © n.c.

A che punto è la ricerca sulle nanoparticelle in grado di raggiungere e uccidere il batterio Xylella fastidiosa? La risposta giungerà giovedì 23 gennaio, in un incontro promosso dal Rotary Club con due scienziati di punta nella lotta alla malattia che ha già ucciso milioni di ulivi nel Salento e la cui avanzata sembra inarrestabile: il prof. Giuseppe Ciccarella, chimico, associato all’Istituto di Nanotecnologia del CNR ed il dott. Pierfederico La Notte, agronomo, ricercatore dell’Istituto per la Protezione sostenibile delle piante del CNR e cofondatore del sito Infoxilella.it.

L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto pluriennale Trulli-Mare del Rotary, dedicato quest’anno proprio al tema della Xylella. Si svolgerà a partire dalle ore 19.30 nella masseria Pedali presso lo Zoosafari. Porteranno i saluti il presidente del Rotary Club di Fasano, Maximiliano Galizia, la prof.ssa Sandra Tanzarella, presidente per quest’anno del progetto Trulli-Mare e l’arch. Gianni Lanzilotti, delegato distrettuale dello stesso progetto.

Il dott. La Notte si occupa di Xylella sin dal 2014 con la definizione della gamma di ospiti del batterio, l’identificazione e studio dei tratti di resistenza nel germoplasma olivicolo, nonché di pratiche agronomiche impiegabili per la convivenza nelle aree infette.

Il prof. Ciccarella è responsabile scientifico del Laboratorio di Sintesi Organica del CNR-NANOTEC di Lecce. Svolge una attività di ricerca principalmente sperimentale con particolare riferimento alla sintesi ed all'analisi strumentale di nuovi materiali organici e inorganici. La sua attività è ben documentata da circa 70 pubblicazioni scientifiche su riviste peer-reviewed, sette brevetti (due italiani e cinque internazionali) e varie comunicazioni a conferenze internazionali.

La ricerca sui nanovettori in grado di penetrare nei vasi linfatici degli ulivi, di attaccare e sconfiggere il batterio lì dove si annida è partita nel 2015 ed è molto promettente. Quanto vicina è la soluzione del problema? Sono sufficienti le risorse economiche stanziate per la ricerca? A queste ed altre domande daranno una risposta giovedì i due scienziati.

Lascia il tuo commento
commenti