Masterclass Fasanolive: intervista a...

“Voglio arrivare al cuore della gente”: Giuseppe Gimmi si racconta

Intervista al giovane fasanese ideatore del progetto THEVINTAGE

Attualità
Fasano martedì 14 maggio 2019
di Rossella Cisternino
Giuseppe Gimmi, ideatore del progetto THEVINTAGE
Giuseppe Gimmi, ideatore del progetto THEVINTAGE © Fasanolive

Giuseppe Gimmi è un ragazzo fasanese che già a ventun anni può vantare una fama in giro per l'Italia grazie a THEVINTAGE, il suo progetto divenuto famoso tra molte celebrità italiane e legato alla sua passione per gli anni ‘80 e alla sua creatività travolgente. Giuseppe crea magliette personalizzate con slogan dedicati all'epoca dei paninari, di Michael Jackson e delle spalline imbottite.

Il suo progetto, nato come hobby, è diventato imprescindibile dalla sua vita e dalla sua persona. In quali circostanze nasce THEVINTAGE?

Questo progetto nasce dalla passione per il cinema, la musica, i balli degli anni ‘80 che mi fanno rivivere tante emozioni. Non ho vissuto quei tempi, ma ci ritrovo la semplicità che fa parte della mia vita. Ho unito tutto questo per creare delle maglie personalizzate; voglio che ogni ragazzo diventi “protagonista” di questo progetto. Voglio andare al di là degli smartphone, guardare in facciale persone che mi chiedono di realizzare una maglietta.

Lei ha una forte passione per gli anni ‘80, sebbene sia nato quasi vent'anni dopo. Cosa, di questi anni, ha influenzato il suo modo di essere?

Credo che cinema e musica siano parte della mia vita come quella di molti. Alla fine tutti ci rivediamo in un attore, un cantante, ci sono film o canzoni che portiamo dentro. Tutto questo ha influito anche nel mio lavoro, perché incontro personaggi come Cattelan, De Sica, Fabri Fibra, adesso probabilmente anche Verdone.

Come si rapporta a tutti i personaggi che è abituato a incontrare?

La gente pensa che una volta inviata la maglietta a queste celebrità loro vengano subito qui a ringraziarmi, invece non è così, prima bisogna coltivare un’amicizia con loro.

Anche i social svolgono una funzione fondamentale nella comunicazione, ricordo che Tommaso Paradiso, il cantante dei Thegiornalisti, personaggio a cui sono molto affezionato per la sua musica, al Vanity Fair ha letto i miei post di Instagram paragonandoli a ciò che lui vuole esprimere.

Lei sostiene che il mondo di oggi sia eccessivamente dipendente dalla digitalizzazione, eppure proprioi social hanno contribuito sostanzialmente alla diffusione del suo progetto: secondo lei, quali limitazioni possiamo apporre al loro uso per tornare ai valori di una volta?

Secondo me, più che tornare a quei valori bisogna averli dentro dalla nascita. Il voler bene a una persona non può essere sostituito dai social, quelli vanno usati solo per comodità, ad esempio per lo studio.

Spesso nelle scuole parla degli anni ‘80, di cui è diventato esperto: dato che lei è “giovane tra i giovani” e vive appieno quest'epoca, pensa che le generazioni di allora e di oggi abbiano degli elementi comuni nonostante la loro diversità?

Non credo, perché se un tempo ci si divertiva con poco, bastava una pizza con gli amici, adesso si tende ad esagerare su tutto, nulla è abbastanza. Anche per questo ho creato THEVINTAGE, con le mie maglie voglio arrivare al cuore della gente per ritrovare un po’ di quella semplicità.

I giovani d'oggi sono soliti guardare al passato con noncuranza, quasi con disprezzo. Cosa direbbe a un ragazzino perché si innamori degli anni ‘80 come ha fatto lei?

Gli direi prima di tutto di osservare i colori delle copertine dei vinili. Sono la cosa che ancora adesso mi colpisce di più e che mi dà ispirazione quando realizzo le mie creazioni, e che a mio parere riassume la bellezza di quegli anni. Credo che ogni ragazzo debba vedere almeno un film del passato “all’italiana”, come Fantozzi, De Sica…sono cariche di buonumore.

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