A tutela del decoro urbano

Nasce l’associazione “Fasano Piùlita”, una «nuova consapevolezza del rifiuto»

La nuova associazione verrà presentata in conferenza stampa quest’oggi, 6 luglio, presso il Laboratorio Urbano

Attualità
Fasano giovedì 06 luglio 2017
di La Redazione
"Fasano Piùlita - ONLUS" © n.c.

L’Associazione “Fasano Piùlita – ONLUS”, nella figura del presidente Carlo Bonazzi, ha organizzato una conferenza stampa che si terrà oggi (6 luglio), alle ore 18:30, presso il Laboratorio Urbano in Corso Vittorio Emanuele 76 a Fasano e che avrà ad oggetto la presentazione del progetto “Piùlita”.

«La nostra associazione – si legge nel documento di presentazione del progetto ONLUS Fasano “Piùlita” - ha l’obiettivo di inserirsi nel tessuto sociale e produttivo del nostro paese per contribuire alla formazione di una nuova consapevolezza del rifiuto e dell’economia che può produrre.

La “Piùlita” ONLUS è stata fondata da tre soci il 6 ottobre 2016, per atto del notaio Perrini in Fasano, al termine di una riflessione scaturita dall’incontro con un gruppo di turisti canadesi che, percorrendo le nostre campagne, hanno saputo cogliere l’unicità del paesaggio ma hanno anche lamentato lo stato di sporcizia delle nostre strade. Un amico ha suggerito ai fondatori uno slogan: “PUGLIA PIùLITA”.

Il marchio “Piùlita” è registrato a nome di uno dei fondatori, Carlo Bonazzi, che concede l’uso gratuito alla associazione ONLUS.

Il direttivo è stato recentemente rinnovato e si compone di 9 figure, diverse per storia e competenze e unite dall’entusiasmo e dalla convinzione della validità del progetto e della capacità di sviluppo di una iniziativa utile per la propria comunità.

Un generale dell’aeronautica in pensione, un chirurgo, un farmacista, un docente universitario, due imprenditori edili, un assicuratore, un avvocato penalista, un architetto e un ingegnere, un editore, un industriale; ognuno impegnato nel proprio settore e pronto a qualificare il lavoro dell’associazione.

Nel corso degli ultimi 15 anni, Fasano ha assunto i caratteri di una città riconoscibile per il turismo e l’accoglienza; una città ricca di occasioni culturali e opportunità economiche, alcune delle quali molto note, lo Zoo Safari e il Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, a cui hanno fatto seguito importanti realizzazioni turistiche, il prestigioso golf club di Masseria S. Domenico, e le numerose masserie riconvertite splendidamente e destinate all’accoglienza, le masserie didattiche, il Parco Regionale delle Dune Costiere e in ultimo, solo in ordine di tempo, l’iniziativa per iscrivere la piana degli ulivi secolari al Registro dei Paesaggi Rurali storici, atto preliminare al riconoscimento dell’UNESCO. In breve, Fasano offre importanti occasioni di sviluppo per un turismo diversificato, dalla rievocazione della Scamiciata, all’enogastronomia, al mare e alle località collinari con i trulli.

Gli obiettivi sono la tutela del decoro urbano e lo sviluppo dei temi dell’economia circolare.

Il contrasto tra una economia turistica sviluppata, e il relativo indotto, e la qualità urbana del centro storico e delle aree urbanizzate, in evidente ritardo, impone l’avvio di una discussione sul merito di cui PIùLITA vuole proporsi quale protagonista, insieme agli enti pubblici, le associazioni, comprese le associazioni di categoria, gli istituti scolastici e i cittadini.

Il rifiuto è prodotto dal benessere e la produzione di rifiuti aumenta con l’aumento del benessere. L’economia rurale, ancora orgogliosamente praticata nella nostra comunità, non conosce lo scarto, il “rifiuto”. La “masseria”, organismo edilizio e sociale il cui recupero ha contribuito in maniera sostanziale alla fortuna turistica del nostro territorio, fondava la propria autonomia sull’uso di ogni materia prima naturale, dallo stallatico alla potatura, dai noccioli delle olive al grano arso.

La proposta dell’associazione è una azione congiunta in favore della conoscenza del rifiuto e in favore del recupero di una sensibilità verso lo scarto, oggi da considerare nuova materia prima da immettere in un ciclo produttivo ed economico. L’industria ha compreso l’esigenza e aumenta sensibilmente il recupero degli imballaggi e dei materiali da confezionamento: legno, metalli, vetro e plastica. L’ambito domestico è in ritardo per diverse ragioni, alcune note e altre più complesse da identificare.

Rifiuto abbandonato produce inquinamento (animali, uccelli, falde, incendi, aria, diossina, formaldeide, benzene, naftaline, ammoniaca, polveri, muffe, spore e acari).

L’associazione intende funzionare da “spinterogeno” nell’azione di coordinamento di 4 attori che possono e devono dialogare per affrontare il tema del rifiuto. Questi sono la Società Igiene urbana, l’Amministrazione, le scuole e i cittadini.

La rete viaria di Fasano si sviluppa per circa 385 chilometri. A Fasano ci sono 190 classi scolastiche di ogni ordine e grado per una popolazione studentesca di circa 4.500 ragazzi. L’associazione si propone di avviare una serie di collaborazioni con gli istituti scolastici, concordando programmi e progetti da inserire nei P.T.O.F., Piano Triennale Offerta Formativa, dall’anno scolastico 2017/2018.

Una delle azioni possibili e immediatamente remunerative prevede un impegno diretto degli studenti, al termine di una serie di incontri sull’economia circolare e i benefici portati, sulla salute e sul decoro urbano.

Gli studenti, volontari, previo consenso della famiglia e assicurazione per il rischio di infortunio, saranno equipaggiati: casacca fluorescente con logo dell’associazione; guanti, pinze, sacchetti per la differenziata, carta, plastica, ecc.; accompagnati dal personale della società di igiene urbana raccolgono i rifiuti ingombranti e/o difficili come copertoni, materassi, elettrodomestici, sfrido da potatura.

Gli studenti con il proprio impegno possono diventare attori protagonisti del cambiamento e testimonial dei benefici di una economia attenta al rifiuto.

L’associazione assume l’impegno di individuare una società produttiva alla ricerca di rifiuti da immettere nuovamente nel ciclo industriale e di inoltrare all’istituzione scolastica coinvolta, sotto forma di contributo, di sponsorizzazione o di borsa di studio, il ricavato della vendita dei rifiuti raccolti per un progetto scolastico, una gita di istruzione.

Una linea di azione dell’associazione è dedicata alla informazione. E’ già disponibile un progetto da presentare agli istituti scolastici per una serie di incontri sul ciclo dei rifiuti e sulle buone pratiche da adottare per una gestione del rifiuto sostenibile, da condurre in partnership con altre associazioni del territorio. Riteniamo sia fondamentale aprire la discussione e fornire argomenti di valutazione ai ragazzi, quali per esempio: etica del consumo; etica del recupero; il rifiuto come materia prima; il rifiuto come opportunità di investimento professionale; l’over-packaging, ovvero l’abbondanza di imballaggi; differenze tra le materie plastiche; i consorzi di recupero, RICREA per l’acciaio, CIAL per l’alluminio, COMIECO per carta e cartoni, RILEGNO per il legno, COREVE per il vetro, ECODOM per gli elettrodomestici; buone pratiche amministrative per la strategia “rifiuti zero”; buone pratiche industriali dalle aziende, per esempio Barilla che utilizza crusca per produrre carta con la cartiera Favini o AQUAFIL che recupera 30 tonnellate al giorno di reti da pesca o ancora ECONYL che produce nylon dai rifiuti, con benefici ambientali enormi.

Riteniamo altrettanto fondamentale il dialogo con i commercianti, per approfondire il tema degli imballaggi e la necessità di ridurne la quantità e per sollecitare la ricerca di imballaggi da materiali di recupero e che possano diventare nuovo materiale di recupero, esaurita la loro funzione. Non solo. L’associazione ha intenzione di avviare un confronto con i commercianti ambulanti per proporre una iniziativa comune per rendere le aree dei mercati settimanali più agevoli e decorose al termine della dismissione degli stand. Un incentivo potrebbe essere concordato con l’amministrazione in termini di costi di concessione degli stalli».

Il progetto “Fasano Piulita” è stato redatto dal Consiglio Direttivo:
PRESIDENTE: Carlo Bonazzi, industriale
VICE PRESIDENTE: Mosè Albanese, imprenditore edile
SEGRETARIO: Luana Boselli, coordinatrice amministrativa
CONSIGLIERE: Donato Vinci, assicuratore
CONSIGLIERE: Giuseppe Angelini, funzionario Regione Puglia
CONSIGLIERE: Giovanni Brescia, imprenditore edile
CONSIGLIERE: Angela Cavallo, avvocato
CONSIGLIERE: Beniamino Attoma Pepe, architetto
CONSIGLIERE: Aldo Giannoccaro, editore
CONSIGLIERE: Felice Lanzisera, farmacista
CONSIGLIERE: Antonio Mangano, imprenditore
CONSIGLIERE: Bruno Giannandrea, ufficiale aeronautica militare in quiescenza

Lascia il tuo commento
commenti