Diario di Viaggio

Scuola "Bianco-Pascoli": Gemellaggio Fasano-Douai

Il gemellaggio con il “Collège Albert Châtelet” di Douai è un progetto che la scuola media fasanese realizza da anni. Da oggi il gruppo di studenti francesi verrà a Fasano

Attualità
Fasano martedì 09 maggio 2017
di La Redazione
La scuola Bianco-Pascoli a Douai, in Francia
La scuola Bianco-Pascoli a Douai, in Francia © NC

Il gemellaggio con il “Collège Albert Châtelet” di Douai è un progetto che la scuola media fasanese realizza da anni. Il soggiorno in Francia si è svolto dal 24 al 30 aprile scorsi, mentre il soggiorno dei francesi a Fasano si terrà da oggi al 16 maggio prossimo.

Si riporta l’esperienza del soggiorno francese di una dei trenta alunni della scuola secondaria di I Grado “Bianco-Pascoli” di Fasano, Costanza Monopoli, organizzata come in un diario di viaggio.

24/04/17

“Non ce la faccio… voglio tornare a casa. Non mi sento per niente a mio agio. Dai, cavolo, sono solo 6 giorni e poi torno a casa…”

29/04/17

“Perché? Sì… mi domando perché le amicizie migliori nascano quando le persone si lasciano? Voglio restare qui!...”

“Voglio bene ad ognuno di loro e non voglio separarmi, punto e basta…”

Queste sono tre delle frasi più importanti del mio diario di bordo. Narrano di un’esperienza apparentemente orribile che, però, si è trasformata nel viaggio più bello della mia vita! Il viaggio che mi ha fatto crescere emotivamente e mi ha fatto capire l’importanza delle persone: le rivuoi quando non le hai più!

Grazie a questa opportunità, sono riuscita ad acquisire padronanza nella lingua e ad ambientarmi in luoghi sconosciuti. Infatti, tutti i giorni, anche involontariamente, ci trovavamo a dialogare in francese: per comprare dell’acqua, per chiedere dove fosse situata la toilette, ecc. Ogni giorno una sfida diversa!

L’altra difficoltà è stata quella di ambientarmi in un contesto scolastico diverso. Per quanto fosse bella la scuola... sussistevano abitudini diverse: si entrava alle 9.00, si mangiava alle 12.00, si finivano le lezioni alle 17.00, ecc. A parte questo “muro” da valicare, il college era stupendo: era suddiviso su quattro piani, ognuno con una funzione diversa… la mensa, invece, era situata in una struttura a parte. La cosa che mi ricordo meglio è che i professori di lingue, provenivano dalla nazione della lingua insegnata, ad esempio, il professore Pantone, di italiano, era di nazionalità italiana e la professoressa d’inglese era inglese. Penso che sia il miglior modo per far capire e studiare la lingua agli alunni. Durante lo scambio, abbiamo frequentato la scuola un paio di volte, perché gli altri giorni abbiamo visitato città diverse, ad esempio:

il secondo giorno abbiamo visitato Douai e il suo Beffroi (una specie di torre di osservazione che ogni quarto d’ora suona una dolce musica); il terzo giorno abbiamo visitato Arras e la sua “città sottoterra” (o anche rifugio per la seconda guerra mondiale! Arras escogitò “un attacco dal suolo” che fallì).

Il giorno seguente tutti (francesi e italiani) ad assaporare il dolce sapore della cioccolata, in una delle migliori cioccolaterie di Francia. E il pomeriggio siamo andati a Nausicàa, uno dei più grandi acquari d’Europa! Abbiamo accarezzato le razze e abbiamo visto foche, squali e altri animali mai visti in vita mia. Bellissimo! Invece, il quinto giorno, abbiamo visitato Lille in generale e il pomeriggio… shopping sfrenato!

È arrivato l’ultimo giorno. Giornata in famiglia. Io personalmente sono andata al bowling, mentre altri italiani hanno trascorso una giornata insieme. E la sera tutti a ballare (il ballo di addio). La festa più bella a cui avessi mai partecipato! Eravamo semplicemente noi stessi... Abbiamo ballato tutto il tempo, perché sapevamo che sarebbe stata l’ultima volta insieme! Io mi sono persino dimenticata di mangiare.

E infine, siamo arrivati all’ultimo giorno…"

30/04/17

“Addio, addio a voi amici francesi! Mi mancherete! Però, insieme possiamo trasformare quell’addio in un au revoir (arrivederci). Vi aspetto in Italia. E così è terminata la nostra avventura in Francia, l’avventura che porteremo sempre nel nostro cuore… non posso che dire: a martedì 9 maggio!"

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