I particolari

Il progetto transnazionale Knork all’Istituto “Salvemini” di Fasano

Otto docenti e la dirigente dell’istituto fasanese hanno preso parte alla conferenza relativa al progetto / LE FOTO

Attualità
Fasano martedì 19 gennaio 2016
di La redazione
I docenti che hanno partecipato al progetto Knork
I docenti che hanno partecipato al progetto Knork © n.c.

Otto docenti dell’Istituto di Scuola Superiore “G. Salvemini di Fasano, accompagnati dalla loro dirigente Rosanna Cirasino, hanno preso parte tra il 12 e il 13  gennaio scorso, alla conferenza relativa al progetto transnazionale Knork, Promoting knowledge Work Practices in Education,  che si è tenuta presso il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione dell’Università La Sapienza di Roma.

Si è trattato del momento finale relativo alla condivisione delle pratiche didattiche realizzate dall’Università di Helsinki (Finlandia) in qualità di scuola capofila, in collaborazione con altre istituzioni formative di Sofia, Stoccolma, l’Università di Roma e Bari e l’IISS di Fasano, di  una sperimentazione didattica e metodologica che stabilisce  un legame forte con le competenze richieste dal mondo del lavoro.  Infatti, “Knork” è la crasi tra “knolwedge” (conoscenza) e “work” (lavoro).

La sperimentazione metodologica ha puntato all’utilizzo di una didattica definita Trialogica  che ha avuto come obiettivo fondamentale la costruzione di “oggetti di apprendimento” realmente utili, interessanti e motivanti. Così, intorno alla costruzione di tali oggetti, si sono mobilitate strategie di lavoro individuali e collaborative, si sono innescati processi creativi e si è puntato a sostenere le competenze digitali attraverso un uso educativo delle tecnologie. ( googlegroup, drive, padlet, scratch, etc…). Quattro gli oggetti di apprendimento presentati dal Salvemini di Fasano, tutti visionabili al link http://www.salveminicoding.eu/knork%20convegno/home.htm

The legend of Novecento game, è un videogioco che ha visto nella sua realizzazione la correlazione di più linguaggi. Il linguaggio letterario, il linguaggio cinematografico, il linguaggio informatico, con il contributo dai docenti Paolo Nappo e Cinzia Cupertino.

Gli alunni di una seconda classe, hanno letto e analizzato un testo letterario “Novecento” di Alessandro Baricco, successivamente hanno effettuato un’analisi comparata della versione cinematografica del testo e attraverso la piattaforma Scratch, con una operazione di riscrittura della sceneggiatura, lo hanno reso un algoritmo del linguaggio formale della programmazione animando lo scenario di gioco on line reperibile al link https://scratch.mit.edu/projects/43004756/.

Il Menu è l’oggetto di apprendimento realizzato dal docente Giovanni Semeraro con gli studenti del corso serale dell’istituto alberghiero. La pianificazione del menu, realizzato con prodotti tipici locali, è stata altresì occasione di discussione e selezione di eccellenze alimentari da sottoporre alle aziende del territorio per promuovere i prodotti tipici da presentare in occasione di fiere, manifestazioni e eventi organizzati per lo scopo. La ricerca dei prodotti e la redazione del menu è stata realizzata con l’utilizzo di nuove tecnologie (Gmail, Google drive, Padlet, whatsapp) e di innovative metodologie didattiche (Trialogica, Jigsaw, role-taking). Alla fine della sperimentazione i corsisti hanno acquisito la competenza richiesta dal MIUR “Predisporre e realizzare menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela”, realizzando un menu spendibile al di fuori della scuola e utilizzando nuove tecnologie.

La Video-guida all’alimentazione è un oggetto di apprendimento realizzato dai ragazzi di una seconda classe dell’istituto alberghiero, nato dalla progettazione e attuazione di una indagine alimentare rivolta agli studenti della stessa scuola, attraverso la creazione e somministrazione di un questionario. L’analisi e la rielaborazione dei dati, supportate dalle docenti Franca Giannuzzi e Germana Palmisano, e un accurato studio delle linee guida dell’INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, hanno portato all’ individuazione dell’oggetto guida, utile per il montaggio di cinque cortometraggi: Attività fisica e controllo del peso”, “Più cereali, legumi, ortaggi e frutta”, “Grassi: pochi ma buoni”, “Bevande zuccherate e dolci ... entro giusti limiti”, “Tanta acqua e poco sale”.

Contenuti disciplinari e metodologia di lavoro di gruppo e collaborativo, supportata da un uso specifico e mirato delle tecnologie sono stati gli elementi chiave del lavoro didattico.

La Guida sul Forno a Convezione Vapore è l’oggetto realizzato, utilizzando l’approccio trialogico, da due classi prime dell’Istituto Professionale Alberghiero. Nell’anno scolastico 2013/2014 la classe 1° B ha realizzato una guida cartacea su un forno presente nel laboratorio di cucina dell’istituto; l’anno successivo, la nuova classe 1° B ha costruito un video-tutorial sullo stesso forno. Gli alunni delle due classi, sono stati seguiti nelle attività dai docenti di Italiano dai docenti Angelica Brunetti e di Fisica e Natale Palmisano.

Per realizzare la guida sono state svolte dagli studenti attività di ricerca sul web, rilievi sul forno, elaborazione di testi ed immagini, riprese audio e video. L’uso delle tecnologie ha avuto un ruolo fondamentale tanto che la guida cartacea è stata realizzata interamente on line con software condivisi. La Guida è stata posizionata presso il forno dove gli utenti possono consultarla.

La dirigente scolastica dell’istituto Salvemini, Rosa Anna Cirasino ha sottolineato durante la conferenza che l’azione progettuale di ogni oggetto di apprendimento è stata realizzata attraverso una forte sinergia tra docenti e alunni dell’istituto, ricercatori e docenti universitari, ed ha favorito il confronto e lo scambio di modelli pedagogici e metodi di tutoraggio innovativi. Fondamentali  sono state la collaborazione, lo sviluppo e la condivisione di pratiche educative tra le istituzioni, sia a livello nazionale che internazionale.

Beatrice Ligorio, docente di Psicologia della Comunicazione presso l’Università di Bari e coordinatrice del progetto KnorK ha parlato di esperienza sicuramente positiva che si auspica implementabile nell’ottica della “europeanizzazione" degli insegnanti e dell'educazione.

Anna Maria Ajello, presidente dell’INVALSI, ha notevolmente apprezzato l’attività proposta evidenziando l’azione di rinnovamento della sperimentazione didattica grazie allo “stress prodotto ai campi disciplinari” con l’effettiva integrazione delle competenze di cittadinanza.

Un bel riconoscimento per l’Istituto “G. Salvemini”, per i suoi alunni e i suoi docenti, supportati dalla loro dirigente.  

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