Iniziative solidali

L’associazione “Maieutica” in Bulgaria per il progetto Erasmus Plus

Alcuni rappresentanti del sodalizio fasanese sono stati a Pleven dal 12 al 17 febbraio scorso per promuovere l'empatia e la tolleranza verso la disabilità

Attualità
Fasano domenica 15 marzo 2015
di Marina Pignatelli
La delegazione
La delegazione © Fasanolive

Si è svolto a Pleven, in Bulgaria, dal 12 al 17 febbraio scorso il secondo meeting del progetto Erasmus Plus di cui fa parte l’associazione “Maieutica” di Fasano, sodalizio composta da psicologi, psicoterapeuti e pedagogisti.

Il progetto dal titolo “Empathy” ha come scopo quello di promuovere l’empatia, la tolleranza, il rispetto degli insegnanti e degli studenti verso tutte quelle situazioni di svantaggio socio economico o di disabilità.

La partecipazione dell’associazione Maieutica è fondamentale in quanto il contributo che questa dà al progetto è quello di guidare e condurre tutte le attività riguardo l’empatia.  Gli altri partner del progetto vedono la partecipazione di scuole superiori in Turchia, Polonia e Bulgaria.

Al meeting hanno partecipato la presidente dell’associazione, Dora Decarolis, con Maria Dibello, Leo Rosato e Gianfranco Masi, che durante il soggiorno hanno avuto la possibilità di familiarizzare con la realtà degli studenti disabili. Sono stati organizzati anche alcuni incontri con i responsabili delle associazioni di disabili di Pleven, nonché con i rappresentanti degli enti locali, che si occupano della gestione di questa realtà.

I rappresentanti dell’associazione fasanese hanno assistito anche ad una rappresentazione teatrale realizzata dai ragazzi diversamente abili del posto.

Il primo giorno di soggiorno è stato vissuto all’insegna della celebrazione di Trifon Zarezan, festa nazionale bulgara che segna il passaggio dall’inverno alla primavera.

La scuola ospitante, un istituto professionale agrario, era decorata a festa. Per l’occasione erano state invitate personalità dalle Università vicine e rappresentanti degli enti locali. Dopo il saluto della dirigente scolastica, la celebrazione si è aperta con danze folcloristiche popolari, con musica dal vivo, e con ballerini in abiti tradizionali. Il momento successivo nasce da una lunga tradizione: nel passato i viticoltori iniziavano a sfoltire le viti e versavano il vino sulle radici sperando in un’abbondante vendemmia. Le donne rimaste a casa preparavano il pane per sfamare gli uomini dopo il lavoro. Perpetuando questa tradizione, tutti i partecipanti alla celebrazione si sono recati nella vigna accanto alla scuola e hanno assistito al rito del taglio della vite. Ragazze in abiti tradizionali hanno poi distribuito il pane, rigorosamente spezzato con le dita e non tagliato. A tutte le donne è stato poi donato un cerchio fatto dai rami tagliati della vite. Il cerchio è il simbolo della vita che rinasce dopo la morte, ed è donato alle donne in segno di fecondità e augurio di nuova vita.

Altri momenti importanti durante il meeting sono stati quelli nel Comune di Pleven, dove la delegazione ha ricevuto il saluto del sindaco e ha avuto la possibilità di visitare la vecchia cantina di Pleven, che vanta bottiglie di vino centenarie e la visita alla cantina della scuola partner. Gli studenti di questa scuola, infatti, imparano a vendemmiare e fare il vino, che poi vendono per autofinanziarsi.

Durante il soggiorno c’è stata anche la possibilità di visitare e conoscere Veliko Tarnovo e Sofia, rispettivamente antica e attuale capitale della Bulgaria. Qui tutta la delegazione ha potuto visitare i centri antichi, degustare i prodotti tipici e conoscere l’artigianato locale. Pranzi e cene sono stati caratterizzati dalla degustazione del buon vino bulgaro, nonché dalla grappa tipica bulgara, la “rakija”. Balli popolari e danze folcloristiche hanno contraddistinto ogni momento conviviale.

Il clima tra i partecipanti è stato amichevole e l’accoglienza da parte dei partner bulgari è stata calorosa.

Non si è trattato soltanto di cooperazione o collaborazione ad un progetto, ma anche della creazione di nuovi rapporti di fiducia e amicizia con persone di altre nazioni e culture.

Il prossimo incontro del progetto si svolgerà a Cracovia nel mese di aprile. Qui i partecipanti avranno la possibilità di conoscere la realtà dei partner polacchi: una scuola per studenti ipovedenti o non vedenti. Toccare con mano tale realtà costituirà un’esperienza unica.

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