È l’edizione 2022

«La Via Francigena del Sud», martedì a Fasano la presentazione della nuova guida

Appuntamento alle ore 18.30 nella Stanza dell’Affresco ai Portici delle Teresiane

Attualità
Fasano giovedì 16 giugno 2022
di La Redazione
«La Via Francigena del Sud», martedì la presentazione della nuova guida
«La Via Francigena del Sud», martedì la presentazione della nuova guida © n.c.

Il tracciamento del percorso metro per metro, quattro anni di lavoro, informazioni su cosa vedere, storia, monumenti.

È l’edizione 2022 del volume «La Via Francigena del Sud» (Terre di mezzo editore), la nuova guida di una delle più importanti e antiche vie di pellegrinaggio al mondo che sarà presentata martedì 21 giugno.

L’appuntamento è alle 18:30 nella Stanza dell’Affresco ai Portici delle Teresiane. Interverranno: il sindaco Francesco Zaccaria (componente dell’ufficio di Presidenza dell’associazione europea Vie Francigene AEVF), l’assessore al Turismo Pierfrancesco Palmariggi e Angelofabio Attolico, co-autore della guida e responsabile tecnico della via Francigena del Sud. 

Più di 900 km, 930 per la precisione, a piedi tra Lazio, Campania, Basilicata e Puglia: la guida si occupa nello specifico del tratto che separa Roma da Santa Maria di Leuca, costituendo la Via Francigena del Sud e coinvolgendo 5 regioni (Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Puglia), per raggiungere un totale di 3200km.

L’intero percorso, riconosciuto nel 1994 ufficialmente «Itinerario culturale del Consiglio d’Europa» comincia a Canterbury e termina quindi finis terrae, nel punto in cui si incontrano il Mar Adriatico e il Mar Ionio, prevede numerose tappe.

La guida è il frutto di quattro anni di lavoro di Claudio Focarazzo e Lorenzo Lozito che hanno tracciato il percorso metro per metro servendosi di vari strumenti, sia analogici che digitali.

La guida offre una sezione per ciascuna delle tappe scelte e in modo sintetico fornisce le informazioni su cosa vedere, sulla storia e i monumenti del luogo, oltre alla lista di tutte le strutture ricettive che hanno risposto agli avvisi pubblici delle Regioni e quelle che da anni offrono assistenza ai viandanti in quanto centri di accoglienza pellegrina storica.

 

 

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