La missiva

“Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà” del vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli

Il vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, mons. Giuseppe Favale, tramite questa testata giornalistica ha trasmesso una lettera scritta dalla Consiglio Permanete della Conferenza Episcopale Italiana

Attualità
Fasano domenica 17 ottobre 2021
di La Redazione
Mons. Giuseppe Favale
Mons. Giuseppe Favale © n.c.

Il vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, mons. Giuseppe Favale, tramite questa testata giornalistica ha trasmesso una lettera scritta dalla Consiglio Permanete della Conferenza Episcopale Italiana indirizzata “alle donne e agli uomini di buona volontà”.

Nella missiva, la Conferenza Episcopale Italiana svela che il suo sogno è quello di “una Chiesa aperta, in dialogo, non più ‘di tutti’, ma sempre ‘per tutti’”, intendendo per “tutti” chi non si accontenta di risposte facili; chi cresce figli e nipoti “con stupore e trepidazione”; chi conosce “il buio della solitudine e del dolore, l’inquietudine del dubbio e la fragilità della debolezza”; chi è grato per “il dono dell’amicizia”; i giovani in cerca di “fiducia e amore”; gli anziani che custodiscono “storie e tradizioni antiche”; chi “non ha mai smesso di sperare” e chi è senza speranza; chi “ha incontrato il Signore e chi è ancora alla Sua ricerca”. “Desideriamo incontrarti! – scrivono i vescovi a ciascun fedele - C’è un tesoro nascosto in ogni persona, che va contemplato nella sua bellezza e custodito nella sua fragilità”.

I presuli ricordano la pandemia, evidenziando come essa abbia “rivelato che le vicende di ciascuno si intrecciano con quelle degli altri e si sviluppano insieme ad esse”. Di qui, il richiamo alla fraternità, affinché sia “un modo di stare al mondo che diventa criterio politico per affrontare le grandi sfide del momento presente”. Questo è il senso del nostro cammino sinodale: ascoltare e condividere per portare a tutti la gioia del Vangelo – conclude la Cei - Camminiamo insieme con entusiasmo”, perché “il futuro va innanzitutto sognato, desiderato, atteso”. 

Infine, i vescovi italiani hanno diffuso il crono-programma che si distende per l’intero quinquennio 2021-2025, con tutte le tappe del cammino sinodale.

Si inizierà con il biennio dell’ascolto (2021-2023), che raccoglierà “i racconti, i desideri, le sofferenze e le risorse di tutti coloro che vorranno intervenire”. Seguirà “una fase sapienziale” (2023-2024), nella quale l’intero popolo di Dio, con il supporto dei teologi e dei pastori, leggerà quanto emerso nelle consultazioni precedenti. Infine, un “momento assembleare nel 2025” cercherà di assumere “alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda metà del decennio”.

In allegato il testo completo della “Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà”.

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I commenti degli utenti
  • Martin Lutero ha scritto il 22 ottobre 2021 alle 20:49 :

    Forse che i preti non hanno molestato bambini, preso buste dai vecchietti ignoranti e dato indicazioni di voto per la DC e per Berlusconi? Rispondi a Martin Lutero

  • Martin Lutero ha scritto il 20 ottobre 2021 alle 06:48 :

    La Chiesa che vi piacerebbe è quella fascio-democristiana: alleanza fra trono e altare, guerra ai miscredenti, benedizione dei gloriosi soldati che partono per il fronte, botte ai bambini "cattivi" al catechismo, chi non vota come diciamo noi fa peccato mortale, molestie pedofilo-omosessuali, tangenti sui restauri, buste ai battesimi e ai matrimoni, processioni e latino. Questa è la chiesa che vi piacerebbe Rispondi a Martin Lutero

    Marco ha scritto il 22 ottobre 2021 alle 16:03 :

    Notoriamente Lutero non vuole una Chiesa nuova, vuole cancellare la Chiesa e basta e cerca ogni motivazione. Rispondi a Marco

    Franco ha scritto il 20 ottobre 2021 alle 12:33 :

    Hai fatto indigestione di notizie e poi hai riversato tutto, il "melange" è davvero inguardabile. Se sono quelli Lutero come te che vogliono una Chiesa nuova dobbiamo stare molto attenti alle "novità" e preoccuparci. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 18 ottobre 2021 alle 22:03 :

    Il cosiddetto Sinodo in realtà è un concilio Vaticano III camuffato. Vogliono cambiare la Chiesa e i cattolici indirizzandoli ai temi cari alla modernità: ambiente, ecologia, diritti civili. Ma per questi non serve la Chiesa che appunto diventerebbe inutile, servirebbe a ripetere al mondo quello che il mondo vuole sentirsi dire. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 17 ottobre 2021 alle 15:12 :

    Bei discorsi, obiettivi alti e condivisibili, effetti poetici, immagini allegoriche però il quadro non corrisponde al reale. Si parte ma non sapendo bene dove si va. Si deve andare al largo e poi si vedrà. Importante è muoversi. Un idillio rappresentato che però cozza con la realtà. Chi si improvvisa profeta di sventure finisce sul lettino anatomico di assemblee locali in cerca di "freschezza". Qualunque cosa voglia dire. Rispondi a Franco