La decisione del Tribunale monocratico di Brindisi

Ruba due schede carburante per rifornire proprie autovetture, condannato per furto pluriaggravato

L’ex dipendente di due note aziende fasanesi è stato condannato per furto pluriaggravato e risarcimento del danno in favore delle due società proprietarie delle due carte carburante

Attualità
Fasano mercoledì 09 giugno 2021
di La Redazione
schede carburante
schede carburante © n.c.

Il Tribunale monocratico di Brindisi, con sentenza del 4.6.2021 resa a seguito di giudizio abbreviato, ha condannato C. A., di anni 32, residente in Pezze di Greco, per il reato di furto pluriaggravato, alla pena di mesi 8 di reclusione ed euro 344,00 di multa, oltre spese processuali, nonché al risarcimento del danno e delle spese legali in favore delle parti civili costituite Lepore Mare S.p.a. e Mare Service S.r.l., assistite e difese nel processo penale dall’Avv. Giuseppe Dipasquale.

Questi i fatti: l’imputato, ex dipendente delle aziende fasanesi Lepore Mare S.p.a. e Mare Service S.r.l. sottraeva in maniera fraudolenta due schede carburante “CARTISSIME Q&” di proprietà delle precitate società, utilizzandole illecitamente per diversi mesi per rifornire le proprie autovetture, per un importo complessivo di circa 20.000,00 euro.

La Lepore Mare S.p.a. e la Mare Service S.r.l., resesi conto della sottrazione delle due schede carburante e dei rifornimenti anomali ed illegittimi in corso, procedevano a bloccare le carte in questione ed a presentare una articolata denunzia-querela alla Procura della Repubblica di Brindisi a mezzo dell’Avv. Giuseppe Dipasquale.

Grazie alle preziose ed accurate indagini svolte dai Carabinieri di Fasano, i quali procedevano ad importanti accertamenti natura tecnica, nonché all’escussione a sommarie informazioni di diversi testimoni, veniva individuato quale responsabile dei furti in questione il C. A.. 

La Lepore Mare S.p.a. e la Mare Service S.r.l., costituitesi parti civili nel successivo processo penale a mezzo del difensore e procuratore speciale Avv. Giuseppe Dipasquale, vedevano riconosciute ed accolte, per il tramite del proprio difensore, tutte le richieste risarcitorie avanzate, ivi compreso il pagamento di una somma a titolo di provvisionale sul maggior danno a carico dell’imputato ed al cui pagamento il Giudice ha subordinato la sospensione condizionale della pena in favore dello stesso.

 

 

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