A conclusione dell'anno scolastico

La carica dei 20 pianisti della “Bianco-Pascoli”

Gli alunni della classe di pianoforte si sono esibiti in un saggio conclusivo / LE FOTO

Cultura
Fasano sabato 04 giugno 2016
di Barbara Castellano
I pianisti della Bianco-Pascoli
I pianisti della Bianco-Pascoli © FasanoLive.com

La tastiera del pianoforte è composta da 88 tasti e sono tutto quello che basta a creare infinita musica ed emozioni. Una lezione che i pianisti delle classi della "Bianco-Pascoli" hanno imparato grazie alla docente Giovanna Castelli e che hanno dimostrato ieri sera, venerdì 3 giugno, esibendosi nel saggio a conclusione dell'anno scolastico presso la sede "Bianco".

I giovani pianisti hanno suonato con bravura e trasporto brani complessi di autori come Norton, Einaudi, Yiruma, Vinciguerra, Aprea, Kabalevsky e ancora grandi classici di Kuhlau, Shostakovich, Ciaikovskij, Debussy e Shumann. Basta il commento del dirigente Gennaro Boggia a descrivere la serata che è trascorsa veloce, scandita dagli applausi e dalle note. «Questa è la strada che porta alla salvezza del mondo, questo è il linguaggio dell'eterno, ecco perché musiche di 100, 200 anni fa attraverso le loro mani rivivono e riportano al cuore e al cervello senzazioni ed emozioni. Questo è possibile quando si incontra sulla strada del bello docenti come Giovanna Castelli e allievi come quelli che abbiamo ascoltato. Talenti a cui auguro di non tradire mai la musica». Rivolgendosi ai genitori poi ha aggiunto: «Fate in modo che i loro sogni artistici possano essere assecondati. Guardate quale è la direzione del loro cuore e aiutateli ad andare in quella direzione. Se c'è un musicista dentro di loro fate in modo che venga fuori. Non tagliate le ali ai sogni». 

Doveroso citare i protagonisti del saggio: Mariafrancesca Nardelli, Manuela Pugliese, Simona Forcella ed Elisabetta Colucci (IF); Elisa Maggiulli (IEE); Miriam Spinotti, Rebecca Vitti e Ilaria Lanzisera (IIB); Vittoria Ribezzi e Giulia Recchia (IIC); Ludovica Castellano, Federico De Leonardis, Francesca Giannandrea, Nicola Legrottaglie, Ioana Nedelcu, Marzia Perrini e Alessandra Trapani (IIID). Anche Maria Liuzzi, Davide Di Bello e Angelica Fanizza, ex alunni di pianoforte, si sono esibiti con i compagni. 

Il percorso si è chiuso tra lacrime e abbracci con il commovente saluto dei ragazzi di terza che, leggendo due lettere, hanno passato il testimone agli alunni più piccoli e omaggiato il percorso di tre anni che li ha visti protagonisti seduti a quella tastiera bianca e nera. 
«La prof mi ha preso per mano per farmi conoscere la sua materia in tutti i modi. Qualcuno ha iniziato a percorrerla, altri hanno dato solo un'occhiata, comunque nessuno è passato oltre senza sentisi arricchito, cambiato, diverso».
«"Siediti bene, alza il polso, rilassa le spalle". Tra le critiche costruttive e i bei momenti trascorsi assieme sono passati tre anni, brevi come una semicroma, [...] veloci come una scala degli studi di Czerny o come una melodia di Bach. Volati via tra le note, candide o irascibili, ma che in un modo o nell'altro hanno fatto parte di noi».

Lascia il tuo commento
commenti