Scuola

Un premio importante alla “Bianco-Pascoli” che restituisce intera memoria a Franco Zizzi

Breve intervista alla docente Valentina Mauriello, che assieme alla collega Antonella Spadintessa ha portato la classe 2a D alla vittoria de concorso “Tracce di Memoria”

Cultura
Fasano giovedì 12 maggio 2016
di Dino Cassone
Foto di gruppo
Foto di gruppo © nc

È grande la soddisfazione che traspare sul volto di Valentina Mauriello, una delle due docenti (l’altra è Antonella Spadintessa) della Scuola media “G.Bianco-G.Pascoli”, referenti del progetto che ha visto coinvolta la classe 2a D partecipare e vincere il concorso nazionale “Tracce di Memoria”. Una delegazione degli studenti fasanesi (composta da Simona Busco, Rossella Amati, Sara Fanizza e Caterina Bassi), infatti, lo scorso 9 maggio ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (erano presenti anche il presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini), l’ambito premio durante la cerimonia che si è svolta a Montecitorio. Presenti sugli spalti anche l’intera classe, il dirigente Gennaro Boggia, alcuni genitori e, tra questi, il consigliere regionale Fabiano Amati. Una data importante quella del 9 maggio, giorno dell’anniversario della morte di Aldo Moro e Giornata della memoria delle vittime del terrorismo.

Allora professoressa, ci descrive a freddo le sensazioni del dopo cerimonia?
«È stato importante vincere questo premio come docente perché insieme ai ragazzi abbiamo sviluppato una modalità ed una metodologia di studio che è quella di ricerca e azione tra docenti, studenti e ricercatori. Inoltre abbiamo sentito fortemente la necessità di restituire intera memoria a Franco Zizzi attraverso le nuove generazioni e quindi donargli nuova vita».

Sarebbero tante cose da ricordare, dall’olocausto in poi (la guerra, il terrorismo fino all’attuale minaccia dell’Isis), quanto è importante che i ragazzi ricordino e quanto la scuola sta facendo in questo senso?
«Le scuole si stanno muovendo. – afferma Valentina Mauriello – C’è un nuovo orientamento anche se piuttosto recente, molto spesso la memoria nelle scuole, ma non solo, anche a livello istituzionale e attraverso i grandi circuiti, risulta qualcosa di vuoto, di poco significativo. Invece è molto importante fare memoria, a mio avviso piena e vissuta, e questo lo si fa attraverso l’esempio, le storie dei piccoli e dei grandi, attraverso l’intreccio, proprio come è accaduto a Fasano, dove una vicenda così triste e dolorosa, una pagina così importante nella storia della seconda Repubblica travolse il nostro paese. Quale occasione migliore, quindi, per spiegare le vicende, fare memoria collegando il nostro paese alla grande storia».   

Il video premiato realizzato dai ragazzi della 2a D, ha come titolo “Il ragazzo di via Fani”, dedicato appunto a Franco Zizzi, ucciso nel 1978 durante il blitz che portò al rapimento di Aldo Moro. Questa la motivazione che ha portato al premio: “Il lavoro si distingue per l'efficace drammatizzazione in una sorta di talk fiction in cui gli allievi ripercorrono in modo creativo la biografia del concittadino passando per i luoghi in cui nacque e visse il vicebrigadiere Franco Zizzi, uccio a via Fani, nel corso del rapimento di Aldo Moro”.

 

 

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