Scuola

La settimana di gemellaggio dei ragazzi francesi di Douai

Italia-Francia si incontrano grazie al progetto della scuola media fasanese “Bianco-Pascoli” e il Collège “Albert Chatelet” / LE FOTO

Cultura
Fasano mercoledì 27 aprile 2016
di Barbara Castellano
I protagonisti del gemellaggio
I protagonisti del gemellaggio © n.c.

Sono 30 i ragazzi del collège “Albert Chatelet” di Douai, che lo scorso mercoledì, 20 aprile, hanno sorvolato il confine franco italiano per arrivare nella nostra Fasano dove sono stati ospitati per una settimana dai compagni delle classi terze della scuola media “Bianco-Pascoli”. Il progetto di gemellaggio ha coinvolto attivamente le famiglie dei nostri alunni che hanno fatto conoscere ai “cugini d’Oltralpe” le nostre tradizioni, a partire da quelle culinarie, e il nostro territorio.

La scuola, per la prima giornata, ha organizzato una calda accoglienza con saluti istituzionali, canzoni, balli e una visita nella vicina Monopoli. Venerdì è stata la volta di Otranto e Lecce, poi le giornate libere in famiglia previste per domenica e lunedì (festa della Liberazione) e ieri –ultima giornata a disposizione- quello che era già diventato un affiatato gruppo ha visitato la Città dei Sassi, la lucana Matera. E se la lingua non è stato affatto un ostacolo insormontabile alla creazione dei rapporti di amicizia tra gli alunni, figurarsi il tempo meno clemente del solito. Oggi, come fosse un copione da film, si salutano tra abbracci e lacrime.
A coordinare quest’impegnativo progetto sono state le professoresse Rosanna Orlando, Annamaria Pentassuglia, Maria Dibello e Concetta Bellini.

La natura stessa dei progetti di gemellaggio prevede che ci sia uno scambio e che quindi i ragazzi che hanno ospitato siano a loro volta ospitati. Tuttavia, a causa dei recenti attacchi terroristici che hanno coinvolto Francia e Belgio e alla raccomandazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che ha sconsigliato i viaggi d’istruzione all’estero, il consiglio di istituto della “Bianco-Pascoli” ha deciso di non far partire i suoi alunni a Douai.
È innegabile che l’esperienza di ospitare i ragazzi francesi sia stata occasione di crescita per gli alunni fasanesi, è però altrettanto vero che abbiano vissuto un’esperienza a metà: condizionati anche loro dall’eco del terrorismo.

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