Ieri 21 aprile

La magia del testo scritto alla “Bianco-Pascoli”: è la sera della lettura

L'Istituto, nell’ambito del progetto “La Notte di Inchiostro di Puglia”, ha raccontato tre autori della nostra terra/ LE FOTO

Cultura
Fasano sabato 23 aprile 2016
di Ilaria Potenza
"La Notte di Inchiostro di Puglia" alla "Giovanni Pascoli"
"La Notte di Inchiostro di Puglia" alla "Giovanni Pascoli" © FasanoLive.com

L’Apecar di “Inchiostro di Puglia” è tornato a Fasano con la sua rivoluzione gentile. I dati Istat ci raccontano come penultima regione italiana per numero di lettori, in un Paese che già legge pochissimo. Abbiamo dunque due sole possibilità. La prima è forse la più comoda, invita alla autocommiserazione e ad una passiva presa di coscienza di questo scenario desolante. La seconda, invece, è senza dubbio più complessa perché invita a muoversi per non restare la descrizione di un luogo comune. Perché il Sud legge e la scrittura pugliese riscuote ovunque successo.
La scuola media “Bianco-Pascoli” non si è fatta trovare impreparata e ha accolto questa missione di “rivolta culturale”, la cui organizzazione è stata delle insegnanti Marella Convertino, Teresa Rubino, Tiziana Leporati, Valeria Vinci, Caterina Tateo e Mavi Mancini, in maniera puntuale.
Ieri, 22 aprile, l’atrio della “Giovanni Pascoli” è diventato per una sera un “Fortino Letterario” nell’ambito del progetto “La Notte di Inchiostro di Puglia”. Questo evento nasce dopo la realizzazione del blog e dell’omonimo libro grazie alla lungimirante determinazione del suo ideatore Michele Galgano.

Il preside dell’Istituto Gennaro Boggia ha introdotto la serata, ricordando il potere e il grado di trasformazione di ciascuno dopo l’incontro con un buon libro. Dopotutto non si è mai abbastanza ripetitivi quando si dice che leggere è un vero toccasana.
Tre autori pugliesi hanno condiviso con i presenti le loro storie, guidati al racconto dei loro libri dalla docente Mavi Mancini. A legarli un filo rosso: la devozione nei confronti della terra d’origine, la descrizione viva di odori e colori, che hanno permesso non solo un viaggio nelle vite dei protagonisti, ma hanno fornito anche una mappa della nostra identità.

Dimmi a che serve restare” della giornalista Maria Pia Romano parla di un’assenza ancora troppo ingombrante. Il lettore conosce il protagonista Paolo attraverso le vite di Giovanni, di Livio, di Maria e Tiziana. E’ una figura inizialmente limitante, ma capace di educare alla libertà e alla forza di non lasciarsi andare sopraffatti dal dolore di una perdita. Sullo sfondo il Salento. Colonna sonora le canzoni dei Negramaro.

Gabriella Genisi, invece, ha presentato un personaggio tutto pepe, un Commissario “Montalbano” al femminile che affronta con sensualità e efficienza un lavoro che l’opinione comune attribuisce solitamente ad un uomo.
Lolita Lobosco è una protagonista che non annoia mai il lettore. Ha sempre pronto un caso da risolvere e una nuova specialità da cucinare. “Spaghetti all’assassina”, il titolo del romanzo, è un giallo ambientato a Bari che mescola bene il comico al tragico. Così come ci impone la vita stessa.

Ritorno a casa, infine, per il fasanese Andrea Cito ex studente della “Giovanni Pascoli”. Questa volta però da autore de “Le scarpe di Giovanni”, un libro la cui narrazione è ben calibrata e capace di catalizzare l’attenzione. La lieve disabilità del protagonista lo rende impenetrabile, ma al tempo stesso vulnerabile al giudizio degli altri. Maria, invece, vive con emotività i suoi 13 anni. L’ambientazione spazio-temporale è ovattata e mai definita dall’autore, consegnandola ad una prospettiva di universalità. Un romanzo dalle tinte noir che costringe il lettore ad un lavoro difficile di introspezione, senza dimenticare di strizzare l’occhio ad un finale avvincente.

Ad alternarsi alla lettura di alcune pagine dei romanzi presentati l’attrice e docente Alina Convertino e l’attore Ettore Bassi, accompagnati dalla danza di Serena Angelini. L’espressività e il movimento della ballerina sono stati una formula vincente per vivere con più intensità e partecipazione le storie dei protagonisti. Le coreografie sono state realizzate dalla maestra Roberta Ferrara della compagnia “Equilibrio dinamico”.



 

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