Cinema

A Selva di Fasano si parla d’amore con il “Salento Finibus Terrae”

La frazione collinare ha ospitato la proiezione dei corti della sezione “Reelove” e la premiazione delle opere degli studenti delle scuole di Fasano/ LE FOTO

Cultura
Fasano sabato 25 luglio 2015
di Dino Cassone
La platea di Selva di Fasano
La platea di Selva di Fasano © FasanoLive.com

Prosegue il festival dei cortometraggi diretto da Romeo Conte. Ieri sera, 24 luglio, il “Salento Finibus Terrae” ha regalato le sue proiezioni ai villeggianti e non solo della Selva di Fasano. Ad essere proiettati sono stati i corti della sezione “Reelove”. A presentare la serata il giornalista Raffaele Romano che ha introdotto sul palco l’assessore Laura De Mola che ha portato i saluti istituzionali, sottolineando il legame con il festival itinerante che dura da tempo e che grandi soddisfazioni sta portando al territorio fasanese.

A cominciare la serata, sono stati “recuperati” i due corti della sezione “Italia” che non si è potuto proiettare la sera prima a Savelletri: “Storie di una notte” di Francesco Giorgi, storia di un omicidio e di quattro assurdi testimoni e “Dindalò” diretto da Simone Paralovo, storia di un giovane che viene a contatto con le vite piene di esperienza e sofferenza di persone più anziane.

Di seguito le opere in gara. “La porta del destino” di Alessandro Zizzo, una storia d’amore e di sesso e delle opportunità che si nascondono dietro ogni porta.

“At 7 o’cloth – L’uomo che cuce il tempo” di Ezio Azzolini e Lucia Perrucci, la storia di un custode di cimitero che recupera dalle bare dei defunti ogni singolo indumento catalogandolo meticolosamente e conservandolo in un armadio.

“Suki” di Maxime-Claude L’Ecuyer, la storia di un’amicizia tra un uomo e il suo cane.

“Boulevards des Italiens” di Matteo Querci, una storia che parla di crisi nel mondo del lavoro e della possibilità di reinventarsene uno, magari pescando tra quelli “più antichi”: la mamma.

“Ritornello d’amore” di Silvia Capitta, Francesca De Bassa, Ludovica Di Benedetto e Alessandra Atzori, la storia di un clochard e di un incontro fortuito nella discarica dove vive.

“Valentina” di Moisès Romera e Marisa Crespo, la storia di un ragazzo e di una ragazza, di un cane e del loro destino.

“Nuvola” di Giulio Mastromauro, la storia di un insegnante in pensione che ha deciso di suicidarsi perché non regge la perdita di sua moglie, fino all’incontro che cambierà tutto.

“Rosa” di Alessio Di Cosimo, una storia che vede protagonista una donna di 80 anni che vive in una casa di riposo che nel momento più buio della sua esistenza incontra Franco, che le darà nuova linfa. 

A concludere la serata c’è stata la premiazione dei corti presentati dagli alunni delle scuole secondarie di Fasano nella sezione speciale “L’ambiente del tuo territorio”. Tripletta della scuola media “Bianco-Pascoli”, rappresentata da uno dei docenti responsabili del progetto, Francesco Losavio, con il primo posto per  “Il bello, il brutto” (degli alunni della 3A, Gianvito Nistri, Johnny Gallo, Sara Laero, Ylenia Silvestri e Valentina Pentassuglia), il secondo posto per “Impossibile Parkour” (un collettivo di varie classi, 3A, 3G e 3H, Vincenzo Pagliarulo, Roberta Beraj, Anna D'Averia, Sara Rubino, Heron Tafa, Alessio Ligorio e Claudio Simon) e il terzo posto per “Fasano come era ieri, com’è oggi”(degli alunni della 3A, Angelo Ancona, Simone Di Stefano, Nicole Pentassuglia, Giada Crescienza e Agata Grassi). Al cortometraggio vincente andrà la somma di 300 euro e a tutti un attestato di partecipazione. A premiare, complimentandosi con tutti per lo sforzo, l'originalità e la sensibilità a iniziative di questo tipo, è stata Laura De Mola.

Sul palco erano inoltre presenti la dirigente dell'istituto "G.Salvemini" Rosanna Cirasino e una delle docenti, Dora Tagliente, mentre a rappresentare il liceo "da Vinci" c'era la docente Giuditta Di Leo.

Questa sera si replica a Selva di Fasano con la proiezione del film "Pasolini" alla presenza del suo prestigioso regista, Abel Ferrara. Per chiunque voglia assistervi, si ricorda che il film è vietato ai ragazzi al di sotto dei 14 anni.

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