Alla riscoperta del nostro dialetto

“Camënanne camënanne” nel centro storico di Fasano

Grande partecipazione di gente alla manifestazione organizzata dagli alunni della “G.Bianco-G.Pascoli” e patrocinata dal Comune / FOTOGALLERY

Cultura
Fasano lunedì 18 maggio 2015
di Dino Cassone
Un gruppo di ragazzi-attori
Un gruppo di ragazzi-attori © FasanoLive.com

La riscoperta delle tradizioni e del nostro dialetto, visti con gli occhi disincantati e appassionati dei ragazzi che ne hanno dato una loro personale “interpretazione artistica”. Un risultato che non può non scaldare fortemente l’anima di chi li sta guardando. Tantissima gente si è data appuntamento in piazza Ciaia ieri sera, 17 maggio, per lo spettacolo itinerante dal titolo “Camënanne camënanne” (“camminando camminando”), organizzato dagli alunni della scuola secondaria di 1° grado “Bianco-Pascoli”, come parte conclusiva del progetto mirato alla riscoperta del nostro dialetto. L’evento è stato subito appoggiato dal nostro Comune che l’ha patrocinato con entusiasmo.

Dopo l’esibizione della banda scolastica che ha aperto ufficialmente la serata in piazza Ciaia, la manifestazione ha visto vari angoli del centro storico cittadino animarsi con varie iniziative. Un vero e proprio spettacolo itinerante dunque, che ha visto all’Arco del Bali la lettura di poesie rigorosamente in vernacolo; in Largo Seggio la proiezione su un maxischermo d’immagini che hanno avuto come protagonista assoluta la nostra città; in piazza San Giovanni Battista danze popolari (con il prezioso apporto dell’associazione “Impronte di Puglia”); nei pressi della chiesa della Madonna delle Grazie l’omaggio a illustri fasanesi del passato e sotto i Portici delle Teresiane, il racconto di aneddoti e proverbi locali, oltre alla possibilità di visitare il “Museo di oggetti antichi” approntato dalla locale “Università del tempo libero”.         

Per tutta la durata della manifestazione infine, in piazza Mercato Vecchio, la gente ha potuto degustare i piatti tipici che sono stati preparati dagli studenti dell’istituto alberghiero “G.Salvemini”, oppure visitato la “Casa Museo alla Fasanese” aperta per l’occasione.

 

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