Cinema

Il cielo di ’stelle’ sopra Savelletri

Full immersion con il cinema e i suoi protagonisti a Borgo Egnazia Resort in occasione della cerimonia di premiazione del Salento Finibus Terrae FOTO / VIDEO INTERVISTE

Cultura
Fasano giovedì 17 luglio 2014
di Dino Cassone
Romeo Conte, Caterina Murino, Ennio Fantastichini
Romeo Conte, Caterina Murino, Ennio Fantastichini © Fasanolive

Tutto è bene quel che finisce bene. Messi alle spalle gli incidenti di percorso e l’incognita maltempo, niente e nessuno è riuscito a rovinare la festa del cinema e di coloro che lo fanno, celebratasi ieri sera a Savelletri, presso il Borgo Egnazia Resort.

Si è cominciato nel pomeriggio con il format “CineCocktail – Incontri ravvicinati del miglior tipo”, un incontro aperto al pubblico dove la protagonista assoluta è stata Caterina Murino. Bellissima e con una carriera “work in progress”, ormai lanciata sempre più nel panorama artistico internazionale, l’attrice sarda, naturalizzata francese, si è rivelata simpatica e disponibile. Intervistata dalla giornalista Claudia Catalli, ha sottolineato la differenza tra il cinema di casa nostra e quello d’oltralpe che viene considerato una vera e propria industria. Poi, sul ruolo che l’ha resa famosa in tutto il mondo, quello di “Bond Girl” a fianco di Daniel Craig, ha rivelato che «l’action movie non è il mio genere preferito, forse ho commesso un errore a non seguire la scia dopo 007, che mi avrebbe permesso di far decollare la carriera». Poco male, perché lei “non si sente mai arrivata” e poi ha scelto altro, il teatro per esempio, con ruoli eccellenti come Medea e come nel prossimo progetto, che la vedrà tornare qui in Puglia, “Doppio Sogno” tratto da Schnitzler, scritto e diretto da Giancarlo Marinelli. A chiusura ha regalato agli spettatori un pensiero sulla sua amata Sardegna, scritto di suo pugno.

Successivamente ha avuto luogo la serata di chiusura del Festival Internazionale di Cortometraggio “Salento Finibus Terrae”, giunto alla sua 12a edizione e diretto da Romeo Conte. Tanti gli ospiti presentati dai due giornalisti Raffaele Romano e Claudia Catalli: dalla già annunciata Caterina Murino, Carlotta Natoli (presidente di giuria), Ennio Fantastichini, Giorgio Colangeli, Nicola Nocella, Anna Luisa Capasa (nel cast de “La grande bellezza” di Sorrentino), Niki Giustini, Roberto Pedicini (voce di Kevin Spacey e Jim Carrey, tra gli altri), che hanno tutti ritirato il premio Safiter, e tutti spendendo parole di apprezzamento e ammirazione per la nostra meravigliosa terra.

Annunciati anche i vincitori delle sezioni “Corto Italia” e “Reelove”. Per quanto riguarda la  prima il premio come miglior corto è andato a “Il gol di Remo” di Niki Giustini, il premio alla regia è andato a Dario Di Viesto per “Piccola storia di mare”, che avrebbe meritato la vittoria assoluta. Per la seconda, miglior attrice è risultata Barbara De Lema intensa in Acaso no me quieres” di Julio de la Fuentes e Rolando Ravello, strepitoso protagonista di “Un uccello quasi serio” di Lorenza Indovina, che avremmo visto bene anche questo come vincitore assoluto. Il premio è invece andato al corto del francese Liam Engle, “Mecs Meufs” (“ragazzi/ragazze”), storia divertente e divertita di capovolgimenti sessuali, che è stato anche proiettato essendo saltato la sera precedente. Infine una menzione speciale è andata al corto “Bella di Papà” diretto da Enzo Piglionica.

Tra una premiazione e l’altra sono stati proiettati un corto del 1997 di Mario Monicelli intitolato “Sempre i soliti” con protagonista la Natoli, e “Caserta Palace Dream”, diretto da James Mcteigue (suo lo splendido “V per vendetta”), e prodotto dalla Pasta Garofalo. Tra i protagonisti, oltre all’immenso Richard Dreyfuss, anche i nostri Kasia Smutniak, Valerio Mastandrea, Ennio Fantastichini e Nicola Nocella. Momenti musicali curati dal pianista Dario D’Ignazio che ha eseguito alcune delle musiche tratte da classici cinematografici e il duo “I giardini blu” composto da Giovanni Bogani e Caterina Fiaschi che durante le foto di gruppo finali della parata di stelle, hanno interpretato tre classici italiani.

Il resto è puro cinema.

 

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