Ieri pomeriggio al "Salvemini"

Vincenzo Deluci ospite del progetto “Erasmus Plus” per l’Associazione Maieutica

Il musicista fasanese ha incontrato studenti provenienti da Polonia, Bulgaria e Turchia per raccontare la sua esperienza / LE FOTO

Attualità
Fasano martedì 24 novembre 2015
di Dino Cassone
Vincenzo Deluci
Vincenzo Deluci © FasanoLive.com

Il 20 novembre è partito a Fasano il quinto meeting internazionale del progetto Erasmus Plus (un programma aperto a organizzazioni che operano nel settore dell’istruzione, della formazione e dello sport per creare o migliorare le relazioni con le istituzioni), dal titolo “Empathy”, di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa (leggi QUI e QUI). Questo progetto, che terminerà il prossimo 25 novembre e vede coinvolte oltre l’Italia, la Polonia, la Bulgaria e la Turchia, è stato affidato all’Associazione Maieutica di Fasano, coordinato dalla docente Maria Dibello. Un modo, come ha dichiarato Dora Decarolis, membro dell’associazione, «per creare, ci auguriamo, anche se con cittadini di diversa nazionalità, lingua, cultura e religione, un’opportunità di crescita personale, emotiva e professionale».

Durante questi giorni sono previsti, oltre ad alcune escursioni alla scoperta del nostro territorio, alcuni workshop con la psicologa Tonia Dibello, la psicopedagogista Dora Decarolis, lo psicoterapeuta Roberto Decarolis e un incontro, quello che si è svolto ieri, 23 novembre, in un aula messa a disposizione dall’Itec “G.Salvemini” diretto da Rosanna Cirasino con il musicista Vincenzo Deluci.

Il trombettista fasanese è intervenuto come presidente dell’Associazione Accordiabili, e grazie alla traduzione in inglese, ha potuto raccontare ai presenti, molto brevemente, la sua storia, il suo incidente, la sua rinascita umana e artistica, la creazione dell’associazione e del progetto “E-Motion” (ne abbiamo parlato QUI). Un racconto appassionato e appassionante, anche con l’ausilio di alcuni video esplicativi del progetto e di alcune sue performance con la sua “tromba speciale” che ha catturato l’attenzione di tutta l’aula, conquistando la stima e i complimenti finali per la sua forza, per il coraggio e la  tenacia, o come lo stesso ha genuinamente definito “capa tosta”.

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