Iniziative sociali

“eMotion”, la tenacia che realizza l’impossibile

Il progetto dell’associazione di promozione sociale “AccordiAbili” è in esplosione e sta permettendo ai disabili che vogliono fare musica di concretizzare il proprio sogno / LE FOTO

Attualità
Fasano domenica 31 maggio 2015
di Ilaria Potenza
"eMotion"- AccordiAbili
"eMotion"- AccordiAbili © FasanoLive.com

A parlare di sogni si corre sempre un certo rischio. È facile farsi scudo con i luoghi comuni e lo è ancor di più creare quella sorta di “alone fiabesco” che fa perdere di vista la concretezza di quel desiderio. Venerdì sera, nella sede “AccordiAbili”, invece, alla presenza dei relatori e membri Fabrizio Giannuzzi, Vincenzo Deluci (presidente) e Roberto De Nicolò, si è parlato di storie, di vite e di sogni realizzati per davvero.  

Questa associazione di promozione sociale è ormai un fiore all’occhiello della nostra città, perché ha la fortuna di avere la miscellanea perfetta tra una mission interessante e i suoi “volontari-sognatori” che non perdono nemmeno un secondo per cercare di fare l’impossibile. Il suo obiettivo è uno soltanto: promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie in grado di avvicinare un disabile, con facoltà cognitive integre, all'utilizzo di uno strumento musicale.

Vincenzo Deluci è stato il primo utente del progetto “eMotion”, un programma ambizioso che permette di fare musica azzerando le barriere. Vincenzo ha ripreso ad esibirsi in pubblico il 21 giugno 2010 grazie alla sua tromba adattata: da quel giorno la data del solstizio d’estate è per i membri dell’associazione la “festa dei sogni”, è una data per ricordare a chi ci crede già e a chi non lo fa ancora che sognare è possibile e che la tenacia ha il potere di vincere la paura di deludere, le disabilità e la rassegnazione trovando sempre una strada. E questo lo sanno bene Francesco di Sassari, Raffaele Convertino di Fasano, Samuel di Monopoli, Raffaele di Ceglie, Stefano di Laterza ed Emanuel che hanno trovato in “AccordiAbili” la testardaggine positiva di chi vuole costruire armonia e autonomia, prima ancora che uno strumento musicale.

È stato interessante osservare i prototipi realizzati in collaborazione con l’Onlus “Informatici senza frontiere”, ieri sera rappresentata da Roberto De Nicolò che, con semplicità e con meritata soddisfazione ne ha elencato le caratteristiche e il funzionamento. È stato sorprendente scoprire come si possa arrivare a ideare e costruire un clarinetto basso per Francesco Nurra, sfidando la sua disabilità e la sua distanza, o come si sia arrivati al progetto di una batteria personalizzata per Raffaele Convertino. Insomma, la vera bellezza è stato constatare come questo progetto unisca la ricerca, la tecnologia sensibile e solidale al servizio della serenità del disabile, per cui fare musica è un potentissimo strumento riabilitativo.

“AccordiAbili” ha però bisogno di volontari e ha bisogno del sostegno della sua comunità. Il programma “eMotion” sta letteralmente esplodendo in ambito nazionale ed internazione e tante sono le società che mostrano il loro interesse, così come afferma Fabrizio Giannuzzi. Ma c’è bisogno che Fasano si “contagi” ancora di più di sensibilità e che non lasci da soli questi sognatori che con eventi di ogni genere si autofinanziano per concretizzare cose che al momento non esistono chiedendosi “perché no?”.

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