Gli alunni si rincontrano

La visita musicale di Fasano a Lecco

Si è concluso la scorsa settimana il progetto di gemellaggio nato fra le classi di strumento della scuola media fasanese "Bianco-Pascoli" e l'istituto lecchese Stoppani / LE FOTO

Attualità
Fasano lunedì 27 aprile 2015
di Barbara Castellano
I protagonisti del progetto di gemellaggio musicale durante l'ultima serata a Lecco
I protagonisti del progetto di gemellaggio musicale durante l'ultima serata a Lecco © N.c.

Su quel ramo del lago di Como sono stati traghettati i ragazzi che hanno partecipato al “Progetto di gemellaggio musicale” che ha coinvolto le classi di strumento della scuola media di Fasano “Bianco Pascoli” e l’istituto lecchese “A. Stoppani”.
I giovani studenti lombardi lo scorso febbraio per primi avevano fatto visita al nostro territorio, visita ricambiata dai musicisti fasanesi durante la scorsa settimana. Muniti di spartiti, strumenti e soprattutto della voglia e dell’emozione di ritrovare i nuovi amici, lunedì 20 aprile gli alunni sono partiti da largo Pitagora a Fasano alla volta dei luoghi d’infanzia di Alessandro Manzoni. Accolti e ospitati dalle famiglie dei corrispondenti lecchesi, i ragazzi della “Bianco-Pascoli” hanno trascorso le giornate visitando il territorio. Martedì 21, dopo una mattinata occupata dalle prove per il concerto della sera successiva, sono stati salutati dall’amministrazione comunale nella persona del sindaco di Lecco Virginio Brivio. Successivamente hanno visitato “Villa Manzoni” nella Valsassina, dove lo scrittore italiano de “I promessi sposi” ha trascorso infanzia, adolescenza e giovinezza e al cui interno è stato allestito il Museo manzoniano. Mercoledì mattina invece le classi fasanesi e lecchesi hanno fatto visita al planetario per poi dedicarsi al concerto conclusivo del progetto. La visita di "Villa Monastero" a Varenna ha occupato la mattinata di giovedì 23, da lì i ragazzi si sono spostati in traghetto verso Bellagio, solcando le acque del lago di Como descritto nel celebre passo dell’“Addio ai monti” nell’opera di Manzoni. L’ultima serata è stata scandita da musica e balli, in una festa organizzata dalle famiglie e dalla scuola.
La partenza del giorno dopo è stata, come raccontano i ragazzi, ancora più intensa di quella che coinvolse i lecchesi a Fasano, gli abbracci e le lacrime sono stati la cartina di tornasole di quanto il progetto voluto da entrambe le scuole abbia funzionato nonostante le difficoltà e le differenze territoriali e sociali. La musica è stata in grado di creare un legame che ha facilmente attraversato l’intera Italia, adesso starà però ai giovani musicisti mantenere quella fiamma sempre viva e pronta ad accogliere “l’altro” come un fratello.

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