Incontro voluto dalla dirigente Marilena Abbatepaolo

Alla scuola media “Pascoli-Bianco” si è parlato di dipendenza con e senza sostanze

L'incontro, tenuto dal criminologo e psichiatra forense Vito Antonio Campanile, è stato organizzato dal Lions Club International Fasano-Egnazia / LE FOTO

Attualità
Fasano lunedì 23 febbraio 2015
di Vincenzo Lagalante
L'incontro dei Lions alla "Pascoli"
L'incontro dei Lions alla "Pascoli" © FasanoLive.com

"La dipendenza questa sconosciuta" è stato il titolo dell'incontro con gli alunni delle classi terze della scuola media "Bianco-Pascoli" di Fasano. tenutosi sabato scorso nell'auditorium della scuola "Pascoli", organizzato dal Lions Club International distretto Fasano-Egnazia e da "Camminare insieme testimoni di pace e protagonisti di solidarietà Giovanni Ostuni Dg 2014/15". A relazionare Vito Antonio Campanile, criminologo e psichiatra forense, che ha parlato della dipendenza con e senza sostanze. Ad introdurre l'incontro, voluto fortemente dalla dirigente scolastica Marilena Abbatepaolo, il farmacista Felice Lanzisera, presidente del Lions Club Fasano-Egnazia.

«Nel nostro incontro - afferma Campanile - abbiamo parlato dei concetti di rischio che sono alla base di alcuni comportamenti giovanili, soprattutto nella fase dell'adolescenza. Comportamenti che sono una sorta di trappola della natura, che servono per farci crescere in un determinato periodo della nostra vita. Un modo per diventare più grandi, per superare i nostri limiti. In questo meccanismo del tutto naturale si inseriscono anche le sostanze da abuso: non solo le droghe, ma anche l'alcol, il guidare ad alta velocità, anche parlando al telefono cellulare. Tutto ciò porta a comportamenti, non solo rischiosi, ma pericolosi. Penso che il rischio sia insito nei meccanismi naturali e tutto ciò è un fatto positivo, altrimenti noi non cresceremmo, Dobbiamo prenderci i nostri rischi per crescere. La famiglia, la scuola devono incanalare il rischio verso la crescita della persona per ottenere cose positive dalla persona».

Il Lions Club International è un club di servizio e si occupa di numerosi temi sociali, uno di questi è il Lions Quest, un programma di qualità per la vita e di prevenzione, della fondazione di Lions Clubs International. I programmi Lions Quest insegnano ai giovani le qualità necessarie a ottenere piccoli successi nella vita di ogni giorno. Queste qualità comprendono l'mparare ad accettare le responsabilità, il saper comunicare, il fFissare degli obiettivi, il prendere decisioni salutari e il resistere alle pressioni all’uso di alcolici e di droghe. «Per fare questo - spiega Lanzisera - coinvolgiamo i ragazzi, i genitori e gli insegnanti. L'obiettivo è creare una nuova generazione, che sia responsabile, capace di accettare le sfide. Per portare avanti questo progetto, validato dal Miur e dal Ministero della Salute, dall'Oms e dall'Università, ci avvaliamo di validi professionisti, come il dott. Campanile, che con le sue esperienze nel campo ci da un valido aiuto per il raggiungimento dell'obiettivo. Questo progetto è applicato in più di 50 Paesi, i materiali sono tradotti in 30 lingue e si compone di porgrammi per fasce d'età e corsi specifici per gli insegnanti che vogliono portare avanti questo progetto».

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